Il museo di Bob Marley.

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Oggi vogliamo raccontarvi una delle escursioni che abbiamo effettuato in Giamaica. Chiamarla escursione non è un termine giusto, piuttosto la chiamerei Visita at the King del reggae, colui che ha raccontato con la sua musica la storia di questo popolo tra razzismo, disuguaglianze e il potere sbagliato del denaro.

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Dopo aver contrattato per noleggiare minivan con autista ed esserci uniti ad un’altra comitiva, siamo partiti, destinazione Nine Mile, dove il 6 febbraio del 1945 nacque Bob Marley. Dopo aver lasciato la città di Ocho Rios, notiamo che il percorso diventa sempre più impervio, tra stradine strette e sterrate, ma con una vista spettacolare sulla natura.

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Appena arrivati ci balzano subito all’occhio questo gruppetto di ragazzi locali, che arrampicandosi su un cancello tentano di venderci marijuna. Attenzione l’uso e la vendita di marijuna è vietato per legge, facendo un’eccezione sulla popolazione locale perché rientra nella cultura e religione dei rasta (rastafarianesimo) per i quali l’erba non è una droga ma un modo per entrare in contatto con il loro dio Ras Tafari.

Ci viene affidato un accompagnatore alquanto bizzarro ma molto simpatico e ci ha mostrato dapprima il museo con tutti i cimeli del Re, con dischi di platino, foto, strumenti musicali, tutto accompagnato con il sottofondo della sua musica.

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Poi ci hanno portato a visitare la piccola casetta dove Marley visse fino ai 13 anni con la sua stanza ancora intatta, letto, comodino una lampada.

Appena usciti ci mostrano il rock pillow, cioè la pietra dove Bob cercava ispirazione appoggiando la testa su essa e appena avanti la scritta BOB LIVES composta da sassi con i colori rasta.

Arriviamo quindi all’ultima tappa del tour e prima di entrare al mausoleo dove giace la tomba di Bob Marley, ci viene raccomandato silenzio, rispetto e niente foto. Quindi entriamo, con quella sensazione di varcare un luogo sacro e il mistero che si cela dietro il corpo di Bob Marley che alcuni narrano non sia più li ma sepolto altrove. La tomba costruita in marmo di Carrara, le candele, i simboli del rastafarianesimo, concludono questo giro e rimani a pensare al mistero che si cela dietro Robert Nesta Marley.

Buon Viaggio a tutti!

 

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