Bari, on the road. Manuale per una vacanza perfetta.

Tornare  a Bari dove da bambina ho vissuto gran parte delle mie vacanze estive.

Partivo con il treno regionale, Brescia/Milano Milano/Bari, 10 ore di un lungo ed infinito viaggio per raggiungere un luogo dove tutto ebbe inizio, la mia storia, la mia esistenza: Bari.

Qui sono nata ed ogni volta che torno realizzo che le mie radici sono qui, salde a questa terra arida e calda d’estate, innaffiate dalla brezza del mare, sempre lì che aspettano solo il mio ritorno.

Ed il ritorno c’è stato, improvviso come le decisioni che prendo sempre all’ultimo minuto. Vado, parto, preparo la mia auto, carico le mie bambine e mi inoltro nell’autostrada del sole, quella che porta al mare.

La prima cosa che mi accoglie con il sorriso è il sole, che all’altezza di Termoli mi regala una bellissima alba e la stanchezza del viaggio se ne va, lasciando il posto alla voglia di arrivare.

Alba in autotrada

A Bari vengo accolta, come ad ogni mio ritorno, nel migliore dei modi, da amici e parenti, pronti a farmi vivere quelle emozioni che sono rimaste lì in stand by. Prima soddisfazione è percorrere il lungomare, da Bari centro fino a San Giorgio, per fare una sosta alla Pescheria dal Nonno.

Lungo mare

Qui oltre a trovare pesce fresco, appena pescato e di qualità, potrete anche deliziare il palato con un aperitivo da gustare proprio dentro la pescheria, un lato adibito per il ristoro.

Pescheria dal Nonno

Pranzo a base di pesce fresco e piccolo riposo per riprendere le ore di sonno perse durante il viaggio. La sera non mi lascio sfuggire il solito ed immancabile giro per Bari Vecchia alla ricerca delle origini di questa città. Qui molti turisti sanno di poter trovare locali, bar, gelaterie e tante escursioni o gite alla scoperta delle tradizioni.

Fine del lungo mare.jpg

Tra i vicoli di Bari Vecchia.

Mi inoltro tra le viuzze ed i vicoli, che di sera sembrano quasi disabitati, ma di giorno si animano di persone che vivono una quotidianità che ha il sapore di antico. Infatti di giorno è possibile vedere le donne anziane che preparano le orecchiette (tipica pasta barese) fatte a mano, gli uomini invece seduti su piccoli sgabelli che si giocano una birra a carte ed i bambini che corrono con il pallone tra i piedi, piccoli Cassano crescono.

Tipica casa a Bari Vecchia

Rimango sempre affascinata davanti alla Chiesa di Bari Vecchia, un tempo chiamata Cattedrale di San Sabino risalente ad epoca bizantina (1034). Come la Basilica di San Nicola, (aperta dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 20.30, domenica dalle 7 alle 22) patrono della città dove al suo interno sono presenti le reliquie.

Di giorno è possibile trovare negozi di ogni tipo, dai classici panifici che vendono pane e focaccia (tipica barese), a quelli dei souvenir con artigianato locale.

Nei vicoli

Ho percorso le mura della città, dove sulla destra si ha la vista del lungomare, deliziando il palato con un buonissimo panzerotto fritto (mozzarella e pomodoro), che gustato così ha tutto un altro sapore. Attenzione il panzerotto è bollente ed il contenuto al suo interno può fuoriuscire. Quindi quando lo si mangia, la posizione ideale è stare in piedi, con la schiena leggermente inclinata in avanti (dal manuale del classico barese).

Il panzerotto

Molto da vedere qui, all’interno della città vecchia: Museo Diocesano, Museo Storico e Civico, Chiesa Santa Teresa dei Maschi, Chiesa di San Marco dei Veneziani, Museo Nicolaiano, Museo Archeologico di Santa Scolastica e Chiesa di San Giacomo.

Potete alloggiare presso il B&B 62 Marinai, o al B&B L’Officina, entrambi all’interno di Bari Vecchia, caratteristici con le loro mura in pietra e con buone recensioni.

Le mura di Bari Vecchia

Perdetevi nei suoi vicoli ed assaporate piano piano la tradizione…

Continua.


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8 thoughts on “Bari, on the road. Manuale per una vacanza perfetta.

  1. Scusa se mi permetto, ma quando si parla di Bari mi scende la lacrimuccia!
    Chi visita Bari non può mancare di assaggiare i mitici ed enormi panzerotti da Di Cosimo, da accompagnare rigoramente con una Peroni ghiacciata. Da mangiare rigorosamente fritto (al forno non vale…). Da soli valgono il viaggio 😉

  2. Sarà la tappa finale del mio viaggio nel Gargano di settembre, per via dell’aeroporto. Ci passeró una giornata, non vedo l’ora di perdermi in Bari Vecchia e spararmi un piattone di orecchiette! 😋

    1. Io sono nata e cresciuta in quelle stradine e mi ricordo che da bambina giocavamo per le scale dei palazzi con il profumo di sugo con polpette e le nonne che preparavano le orecchiette a mano. Ti consiglio di assaggiare la focaccia che puoi comprare un uno dei fornai. 😉

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