Un week-end a…New York, New York!

flag UK

Ci siamo detti “Almeno una volta nella vita”, la “Grande Mela” che racchiude nei suoi distretti la storia di una città multiculturale e ricca di racconti di gente arrivata qui da ogni parte del mondo, benvenuti a New York.

Start spreading the news, I’m leaving today
I want to be a part of it New York, New York…*

Ny4

Ny6

Poco tempo a disposizione, ma la voglia di vederla tanta, quindi non ci siamo fatti spaventare dal fuso orario, dalla lunga tratta aerea e dalla stanchezza, siamo partiti per un folle week-end a New York.

Appena arrivati la sensazione era di essere entrati in uno di quei film americani, dove le strade congestionate dai taxi gialli e i marciapiedi pieni di gente che cammina in massa in una direzione ben precisa, ti danno la sensazione che tutto ciò non sia reale ma un grande set cinematografico.

NY16

Così piccoli tra quei palazzi che toccano il cielo e quasi ti manca il fiato, schiacciato tra la frenesia di questa città che sembra non dormire mai, viva di giorno e di notte, instancabilmente.

NY15

NY17

Non perdiamo tempo, anche perché non ne abbiamo abbastanza, lasciamo le nostre cose in albergo e partiamo con la sete di conoscenza. On the road ci divertiamo a scattare le foto e notiamo come la gente si mette in coda, nei vari chioschi ambulanti che per strada vendono street food di ogni tipo, dai famigerati hot dog al cibo messicano e l’aria intorno a noi si riempie di profumi di ogni tipo, dall’odore dolciastro delle cipolle a quello più forte del würstel grigliato.

Ci guardiamo intorno, non sappiamo più dove volgere lo sguardo, osserviamo ogni piccolo particolare e a me salta all’occhio da subito come la gente è diversa negli usi e costumi. C’è una ragazza che passeggia con minigonna in pagliette e tacchi a spillo in pieno giorno, c’è l’uomo d’affari in giacca e cravatta che con la sua 24 ore in una mano e il giornale nell’altra cammina a passo veloce. Gente diversa, ognuno con la sua moda e il suo stile e noi come bambini che veniamo rapiti da questa varietà, curiosi come scimmie, decidiamo al volo di andare dove la libertà l’hanno voluta rappresentare e farne il simbolo del paese, Statue of Liberty.

Ny2

Con i suoi 93 metri d’altezza, compreso il piedistallo, domina l’intera baia di Manhattan, posizionata al centro e visibile fino a 40 chilometri di distanza. Raffigura una donna che indossa una lunga toga e sorregge nella mano destra una fiaccola (simbolo del fuoco eterno della libertà), mentre nell’altra tiene un libro dove è incisa la data del giorno dell’Indipendenza americana (4 luglio 1776). Catene spezzate ai piedi simboleggiano invece la liberazione dal potere del sovrano dispotico e in testa la corona con sette punte come i sette continenti.

Ny1

Raggiungibile tramite il battello che parte da Lower Manhattan, ma solo dopo rigorosi controlli di sicurezza. Potete scegliere vari tour, vediamoli insieme:

– Liberty Island: in questo biglietto è incluso il battello per la Statua della Libertà ed Ellis Island e il suo museo dell’immigrazione. Si può visitare l’isola, vedere la Statua da vicino ma non entrare dentro essa.

– La Corona: è il livello più alto della Statua della Libertà ma per acquistare questi biglietti bisogna prenotarli anche mesi prima e solo dal sito ufficiale (prenota qui). Per via delle sue dimensioni ristrette c’è un limite di 240 persone al giorno. I bambini possono entrare se di altezza superiore ad 1 metro e 20 centimetri e tanti lo sconsigliano se si soffre di vertigini o si ha problemi di claustrofobia.

– Il Piedistallo dove i biglietti, per godere della meravigliosa vista su New York e Jersey City, ma anche la visita al suo museo, possono essere anche per questo tour, solo acquistati dal sito ufficiale (prenota qui).

NY18

Il viaggio continua

 

*Inizia a diffondersi la notizia, oggi partirò voglio essere parte di lei New York, New York (Liza Minelli)

 

 

Advertisements

2 thoughts on “Un week-end a…New York, New York!

Commenta