Un espresso… al volo, tecnologico o tradizionale?

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Oggi ci andava di fare un viaggio speciale alla scoperta della tradizione del buon caffè italiano che si sposa con la nuova tecnologia. Di cosa stiamo parlando?

Una nota azienda italiana, il Gruppo Cimbali di Milano, famosa in tutto il mondo per le sue macchine per caffè e cappuccini, offre ai suoi clienti (bar e ristorazione) ottimi prodotti e negli ultimi anni ha cercato di evolversi in base alle mode, tendenze e tecnologie, formando così un gruppo solido che vanta ottima fama mondiale.

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Per contrastare la concorrenza ed essere al passo con le tecnologie d’avanguardia, il Gruppo Cimbali ha progettato macchine da caffè intelligenti che si connettono ad internet per svolgere mansioni dettate dal sistema operativo basato su piattaforma cloud di Microsoft Azure.

Investendo risorse e tempo necessario per essere al passo con i tempi, hanno deciso di lanciarsi anche loro, come molte altre aziende di altri settori, nel mondo e nella conoscenza dell’Internet delle cose (IoT – Internet of Things). Il tutto consiste, in questo caso specifico, nel far “dialogare” la macchina con l’utilizzatore. Manca l’acqua, va eseguita la pulizia dei filtri, una parte va riparata o sostituita e così via, una sorta di dialogo virtuale per conoscere e interagire con ciò che ogni giorno serve ai ristoratori o baristi per lavorare.

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Quindi non ci sarà più da stupirsi se nel bar sotto casa vostra, o in una caffetteria dall’altra parte dell’oceano vi capiterà di vedere una di queste creazioni tecnologiche, che non cambierà il buon gusto dell’espresso italiano per eccellenza, ma servirà invece a migliorare il modo di lavorare, alleggerendo sempre di più le mansioni manuali dell’uomo.

Qui si può accendere un acceso dibattito su chi preferisce la tradizionale moka, con il suo caffè dal gusto intenso, chi è molto scettico e non vede di buon occhio queste nuove tecnologie applicate su una delle tradizionali macchine da caffè e chi invece crede in questo e spera che, finalmente anche all’estero, imparino ad usarle, perché a chi non è capitato effettivamente di bere dei caffè orribili, nonostante usino miscele e macchine made in Italy?

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Ora vi dico un segreto: i miei genitori, viaggiatori incalliti come me, in ogni dove, ad ogni viaggio, nella loro valigia non si fanno mancare il “Kit di sopravvivenza” (come lo chiamano loro) che consiste in moka, miscela di caffè macinato e fornellino elettrico. Simpatici vero? Ma come dicono loro, questo serve a non incombere in cattive e disgustose sorprese e li aiuta anche a fare nuove amicizie, perché in molti, viaggiatori come loro (italiani ovviamente), si aggregano al consueto rito del caffè dopo pranzo o cena.

E voi che tipi siete? Espresso al volo, espresso tradizionale, moka o assolutamente IoT?

 

 

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