Taiwan e l’arte del tè.

Taipei è la capitale di Taiwan,

isola a sud-est della Cina, dove si può trovare il giusto mix tra tradizione e modernità, dai grattacieli più tecnologici e sfavillanti (Taipei 101) ai millenari templi.

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Come in molte città asiatiche, anche a Taiwan, il tè fa parte della cultura, cha no yu (cerimonia del tè) che però letteralmente tradotta significa solo acqua calda per il tè. In Cina ho potuto assistere a diversi momenti in cui la gente si prende una pausa per sorseggiare la bevanda, a colazione, a metà pomeriggio ma abitualmente viene consumata anche durante i pasti. L’acqua da sola viene bevuta poco, utilizzata solo per gli infusi.

Anche a Taipei ed in tutto il Taiwan ciò accade ed è facile trovare negozi che vendono gli infusi più pregiati, anche con costi elevati, perché la lavorazione della miscela delle sue erbe, viene prodotta ancora manualmente, con un metodo tradizionale ed antico, tramandato da generazione in generazione.

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Il nostro inviato speciale è partito dalla Cina per raggiungere quest’isola e scoprire un luogo magico, dove la gente vive e lavora secondo queste antiche tradizioni. Il paese è raggiungibile in auto e durante il tragitto è visibile il cambio repentino dalla metropoli alla natura.

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La piantagione del tè, la Camelia Sinensis

è ubicata a ridosso del fiume, sotto le montagne, dove il clima è decisamente più fresco e l’aria diventa respirabile. Tutto intorno un susseguirsi di panorami meravigliosi tagliati in due dal passaggio del ruscello.

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Le erbe vengono raccolte, lasciate riposare (ossidazione) per poi metterle ad essiccare in questi cisterne riscaldate. Il processo è lento e meticoloso e più le erbe vengono lasciate a riposare, più il loro sapore risulta raffinato. La varietà dei tè è dipesa appunto sia dal tipo di pianta che dalla lavorazione stessa.

 

Il Taiwan è uno dei paesi esportatori di tè al mondo

ed è conosciuta la produzione del tè Oolong (drago nero). L’economia è cresciuta in maniera esponenziale grazie alle coltivazioni e lavorazioni del tè tanto da creare un’associazione, la Taipei Tea Merchants Association, che regola questo mercato dal 1889 ad oggi.

È possibile visitare queste piantagioni sparse nel territorio taiwanese, prenotandole con tour operator o direttamente sul posto in agenzie di viaggio, turistiche o negli alberghi


2 thoughts on “Taiwan e l’arte del tè.

  1. I tè cinesi sono buonissimi..ma purtroppo non vengono mai accompagnati dallo zucchero, e quindi poco dolci ! 🙁 invece come hai scritto tu anche io ho notato che i cinesi girano sempre con una bottiglietta/borraccia piena di acqua calda (sopratutto nei treni) e che molto spesso sono riempite di fiori o erbe per fare gli infusi! Comunque sarebbe un sogno visitare le piantagioni <3

    1. Il tè per non danneggiare i reni va bevuto senza zucchero, ahimè anche a me non piace molto ma così facendo non fa ingrassare e non è dannoso. Gli asiatici ne bevono tantissimo, caldo anche quando le temperature sono elevate ed afose. Proverò quest’estate a fare questa prova, dicono che rinfresca il corpo 🤔

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