Seconda parte del nostro week-end a New York, il racconto continua…

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Nonostante il tempo a disposizione era solo 1 week-end abbiamo cercato di esplorare al meglio questa grande città.
New York, detta anche giungla di cemento è anche conosciuta per i suoi giardini e parchi, essendo una delle metropoli al mondo che vanta ben il 14% di verde.

Central Park
CENTRAL PARK
Central Park1
CENTRAL PARK

Tra le curiosità di questo posto troviamo indubbiamente i suoi ponti con le loro maestose architetture costruiti in tempi lontani, dove ancora non esistevano o c’erano pochissime auto e più carri e calessi trainati dai cavalli.

Il Brooklyn Bridge fu completato nel 1883 ed era all’epoca il ponte sospeso più grande del mondo costruito con cavi di acciaio. Lungo 1825 metri attraversa l’East River e collega Manhattan a Brooklyn. Per la sua costruzione furono spesi 15 milioni di dollari e le sue torri in stile gotico furono per molti anni le strutture più alte di tutto l’occidente.

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BROOKLYN BRIDGE
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BROOKLYN BRIDGE

Il Manhattan Bridge attraversa l’East River e collega Lower Manhattan con Brooklyn. Il ponte fu inaugurato il 31 dicembre del 1909 ed è lungo 2089 metri. Costituito da più corsie dove il livello superiore è per i mezzi di trasporto mentre il passaggio pedonale e ciclistico si trova nel livello inferiore.

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MANHATTAN BRIDGE
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MANHATTAN BRIDGE

Il Queensboro Bridge conosciuto anche come il ponte della 59° strada attraversa l’East River e collega Long Island City nel Queens con Manhattan. Il ponte fu aperto al pubblico il 30 marzo del 1909 e costò 18 milioni di dollari. Anche questo ponte ha due livelli ed offre un eccellente veduta sullo skyline di New York.

 

Il ponte Williamsburg lungo 2227 metri, attraversa l’East River e collega Lower East Side di Manhattan con il quartiere di Williamsburg, Brooklyn. Fu inaugurato il 19 dicembre del 1903 con un costo totale di 12 milioni di dollari.

Williamsburg bridge
WILLIAMSBURG BRIDGE

 

Il ponte George Washington, dedicato al il primo Presidente degli Stati Uniti d’America, è un ponte a sospensione che sovrasta il fiume Hudson, collegando il quartiere di Manhattan Washington Heights a Fort Leey.
Il ponte ha un livello superiore con quattro corsie in ogni direzione e un livello inferiore con tre corsie in entrambe le direzioni, per un totale di 14 corsie di traffico ed una lunghezza di 1451 m.

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GEORGE WASHINGTON

Il traffico è veramente impressionante se si pensa ai suoi 8 milioni di abitanti e più di 53 milioni di turisti che visitano ogni anno questa città.

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Oltre ad essere una grande metropoli racchiude in se eccentricità e stranezze. Curiosità che questo luogo conserva insieme al grande patriottismo dei suoi cittadini. Tanti girano per le strade con la bandierina degli Stati Uniti d’America attaccata all’auto e fuori dalle case non è insolito trovare bandiere che sventolano a testimonianza della grande fede in questo paese.
Per chiamare un taxi basta mettersi sul ciglio del marciapiede e sventolare il braccio per attirare l’attenzione del tassista. Se siete capaci anche un fischio può essere utile per richiamare questi mezzi. Di taxi ce ne sono circa 13 mila e il loro colore giallo venne pensato da Harry N. Allen, uomo d’affari, che nel 1907 decise di investire nei trasporti pubblici e credette da subito che il colore giallo era meglio visibile anche da lontano.

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Ovviamente se si passa di qui non si può non rendere omaggio al luogo dove un tempo si erigevano le due Torri Gemelle. L’orrore dell’abbattimento, da parte dei terroristi, avvenuto l’11 settembre 2001 colpì tutto il mondo ed oggi al loro posto si trovano targhe in memoria delle persone scomparse, fotografie e due grandi fari che illuminano l’enorme vuoto che hanno lasciato.

Il tempo a disposizione termina con questa ultima visita, ci lasciamo dietro un gran bel ricordo, tra grattacieli storici o moderni, in un luogo dove un tempo si cercava il grande sogno americano che molti nostri antenati hanno cercato qui, nel paese della libertà e dalle molteplici opportunità.

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Ricordiamo che ci si può spostare facilmente con la metropolitana che conta 34 linee e 468 stazioni ed abbiamo trovato persone disponibili a dare indicazioni, ovviamente la conoscenza di un minimo di inglese è indispensabile per muoversi con più tranquillità.

Buon viaggio a tutti!

 

 

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