Se vi dicessi niente più jet-lag?

Ore di viaggio in aereo, per raggiungere la meta finale, così lontana ma così tanto desiderata. Poi arrivi, tutto un’altro posto, tutta un altra ora con fuso orario ben diverso da come si è abituati. Sei quindi sfasato, un po’ affaticato, quasi stanco e scambi il giorno per la notte e la notte per il giorno.

Stavolta è Lufthansa ad arrivare a capire come prevenire questo problema un po’ antipatico, con il nuovo velivolo Airbus A350-900. Presentato a Monaco qualche giorno fa all’interno dell’hangar di Lufthansa Technik e battezzato con il nome della città di Norimberga.
Dal 10 febbraio sarà possibile vedere questi aerei a Monaco che verranno utilizzati per i voli con destinazione Delhi e Boston, per cominciare.

lufthansa

I 293 passeggeri (48 in Business Class, 21 in Premium Economy e 224 in Economy Class) potranno sperimentare un nuovo progetto di illuminazione della cabina in aiuto al bioritmo umano con ben 24 scenari diversi di luci, in modo tale che i passeggeri possano arrivare a destinazione riposati.

Gli studi ed il progetto sono stati ideati dalla Jetlite di Amburgo, che hanno appurato che questo sistema di illuminazione, oltre ad essere meno dispendioso di altri, aiuta ad alleggerire jet-lag , migliorando la condizione fisica a bordo di un aereo, attraverso l’uso mirato della luce.

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L’industria aeronautica di Amburgo ha avuto un ruolo importante nello sviluppo di questa innovazione per voli a lungo raggio. Si pensa proprio ad un sistema dove utilizzare diversi tipi di luce, dal colore caldo ai colori più freddi, in base alle rotte, ore di volo e condizioni atmosferiche che si troveranno nella destinazione finale.

Mi piacerebbe provare a breve questo nuovo modo di viaggiare, effettivamente credo che la luce sia importante anche nella nostra vita quotidiana e come una luce forte ci possa dare fastidio confronto una luce soffusa che recepiamo come rilassante.

Lufthansa prevede di eseguire l’installazione del lighting design cronobiologico nella sua nuova flotta di A350 e Boeing 747-8.

A questo punto mi auguro che un po’ tutte le compagnie si adeguino e nel frattempo ci arrangiamo come possiamo a smaltire il jet-lag con la luce solare, che sembra avere buoni benefici per abituare l’organismo al cambio dell’ora.

Buon volo a tutti.

 

 

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12 thoughts on “Se vi dicessi niente più jet-lag?

  1. La mia ultima esperienza di jet-lag risale a una ventina di anni fa. E’ vero che ero giovane, ma non ricordo di aver sofferto particolarmente se non la mattina dell’arrivo, giusto qualche ora. Basteranno un po’ di luci riposanti per risolvere il problema? Mah! Ai posteri (anzi, ai viaggiatori) l’ardua sentenza! 😉

  2. sarebbe interessante se funzionasse, io soffro terribilmente per il jet lag, contrariamente a mio marito per il quale sembra che non esista. Chissà come mai ci sono queste differenze tra le varie persone.

    1. Bisognerebbe provarlo, ma comunque sia già la luce solare aiuta a riprendersi più velocemente. Io, come te, sto male X giorni cammino come uno zombie e continuo a sbadigliare 😬

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