Scopriamo il Monte Maddalena a Brescia.

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Dateci una bella giornata di sole, 2 bambine, anzi 3 se conteggiamo la nipotina e la complicità di una sorella che non ama le passeggiate in montagna ma sotto nostra costrizione si mobilita… tutto per visitare ed avventurarsi in mezzo alla natura del Monte Maddalena a Brescia.

Il Monte Maddalena è un monte delle Prealpi Bresciane e Gardesane che svetta e controlla, dalla sua cima alta circa 880 metri, la città di Brescia raggiungibile facilmente sia in auto, prendendo la Via Panoramica dalla centralissima Via Pusterla, sia con autobus della linea urbana (il n.6), che però porta fino alla vetta solo nel periodo estivo. In meno di 20 minuti si raggiunge la panoramica su una strada facilmente percorribile, con diversi tornanti, ma ampia e scorrevole.

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Negli anni 50/60 esisteva una funivia che collegava il centro della Città alla cima della montagna, ma con l’urbanizzazione delle strade è stata smantellata. Peccato perché sarebbe stata una buona e divertente alternativa.

 

Durante la salita, all’altezza tra il secondo ed il terzo tornante, è possibile ammirare la “Tomba del Cane” che è un monumento funerario sulla cui storia esistono diverse versioni e leggende ma quella che più ci piace narra di un ricco imprenditore che alla sua morte lasciò tutti i suoi averi al suo vero compagno di vita, il suo cane. Alla morte anche di quest’ultimo usarono i soldi ereditati dal padrone per costruire un grande tomba. Ma la realtà è ben diversa con una storia molto più lunga e complessa. La verità è che al suo interno non sia sepolto ne l’imprenditore ne il suo cane, rimanendo comunque nei cuori di tutti i bresciani.

Durante il tragitto è facile incontrare per la strada sia i ciclisti che i pedoni che si prestano a salire ed i più esperti della zona si avventurano per i vari sentieri. Ma noi vogliamo andare sul sicuro, anche perché con le bambine non è bello inoltrarsi in zone poco conosciute e frequentate, quindi preferiamo arrivare su, fino alla panoramica, per percorrere i sentieri che conosciamo e dove siamo sicure di incontrare gente.

Arrivate sul cucuzzolo, c’è un parcheggio pubblico adiacente ad uno dei due ristoranti, gli unici presenti. Qui abbiamo parcheggiato la nostra auto e per prima cosa abbiamo pranzato al sacco, picnic sopra la collina che si trova esattamente in parte al parcheggio, quindi dietro al ristorante Il Grillo. Panini e patatine per la gioia delle piccole e poi via per la scarpinata lungo il sentiero. Ce ne sono molti, comunque tutti facili da percorrere anche con i bambini.

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La ricerca delle castagne era il tema della nostra gita, ma lungo la strada ne abbiamo trovate poche e piccole. In effetti in questo periodo si trovano le “agostine”, per le più gustose bisogna attendere fine ottobre inizio di novembre.

Attrezzate di bastone, come delle vere esperte che non siamo, ci siamo inoltrate tra la vegetazione, senza mai abbandonare il sentiero, stando attente a dove mettere i piedi e spiegando appunto alle bambine i pericoli che la natura può avere. Nel tragitto parecchie persone si sono fermate a chiacchierare con le nostre figlie che li riempivano di domande e si millantavano per le 10 castagne raccolte. Simpatiche…

La giornata fantastica ed il clima perfetto per questa escursione ci hanno accompagnato in un’avventura che è piaciuta a tutti noi. Tra le tante colorate farfalle che abbiamo incontrato ed il piccolo rospo che ha fatto capolino tra le foglie, il divertimento e lo stupore sono stati all’ordine del giorno.

Nonostante abbiamo camminato per quasi 2 ore la stanchezza non si è fatta sentire grazie alla complicità del panorama e del luogo affascinante che ci circondava. Camminare attraverso la natura è sempre una bella esperienza ed un toccasana per corpo e mente.

Gli sport che si possono praticare nella zona sono trekking e ciclismo. C’è la possibilità di fare volo libero con paracadute e arrampicata (climbing) sulle diverse pareti rocciose.

Che altro, buona natura a tutti…

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