Sardegna, on the road.

Tutti noi conosciamo la Sardegna come luogo che affascina per le sue spiagge e calette, dove un  mare cristallino attrae ogni estate molti turisti.

unnamed (16).jpg

L’anno scorso ho avuto il piacere di fare un on the road insieme a degli amici del posto che non solo mi hanno ospitato, ma sono riusciti ad incantarmi portandomi a scoprire quest’isola che racchiude una bellezza talvolta selvaggia ma assolutamente magnifica ed indimenticabile.

Sono partita da Genova per imbarcarmi sul traghetto che mi ha portato ad Olbia, dove i miei amici mi attendevano. Per la prenotazione del traghetto ho trovato molto utile il sito www.traghetti-sardegna.it dove ho acquistato il biglietto che mi ha permesso di raggiungere la Sardegna. Sito pratico perché cerca la soluzione più adatta scandagliando diverse compagnie di navigazione.

unnamed-23

Una volta arrivata ho iniziato l’esplorazione dell’isola e ho scoperto tante meraviglie che a volte con le parole non si riesce a descrivere. Prima tappa ad Orosei paese di circa 7000 abitanti, dove è inutile dirvi che qui c’è un mare d’incanto, un’estensione di circa 20 km di costa ed una serie di attrazioni che mi hanno distolta (sebbene non del tutto) dalle splendide spiagge. Il centro storico, ben conservato vanta innumerevoli palazzi, monumenti e chiese. Se passate di qui non lasciatevi sfuggire le antiche sepolture Domus e Janas ed i resti che testimoniano il passaggio dei romani.

unnamed-6
Ittiturismo Orosei

Mentre raggiungevo, insieme alla mia allegra compagnia, la zona ovest dell’isola, passando per Oristano, mi sono imbattuta quasi per caso nella Chiesa di San Giovanni di Sinis ubicata nel paese di Cabras. La chiesa, una delle più antiche della Sardegna (VI secolo) è dedicata a San Giovanni Battista ed è costruita con blocchi di arenaria. Sembra così antica che si fatica a credere sia ancora lì a testimoniare le varie invasioni bizantine e romane che hanno, a loro modo e tempo, modificato l’architettura della piccola e caratteristica chiesetta.

unnamed-24

Proseguiamo per Cabras per andare a visitare un museo a cielo aperto, il sito archeologico di Tharros. Qui si possono ammirare le fondamenta dei templi, le terme romane ed anche un luogo di lavoro degli antichi artigiani. Affascinante per la sua testimonianza storica e spettacolare per la splendida vista sul Golfo di Oristano.

Si scende sempre più a sud, con il caldo di luglio che si fa sentire, con distese di terra arida che bruciata dal sole si contrappongono a tratti con l’azzurro del mare. Cerchiamo di percorrere strade costiere ed ogni tanto ci si ferma per un bagno rigenerante dentro un mare che non smetteresti mai di far scivolare sulla pelle.

unnamed-8

Continuiamo attraverso la storia e ci inoltriamo dentro la città di Cagliari dove risalendo per via Santa Croce ci imbattiamo in una delle due torri più alta della città: La Torre dell’Elefante di fianco alla Chiesa di San Giuseppe. Saliamo in alto per ammirare la vista sulla città e ci troviamo di fronte il panorama sulla Cattedrale di Cagliari.

unnamed-1

unnamed (22).jpg

Ma il tempo vola, soprattutto quando si è in ottima compagnia in un posto fantastico. Non mi resta che risalire l’Isola dalla parte est per raggiungere la mia ultima tappa designata: la spiaggia di Rocce Rosse nel golfo di Arbatax.

Rocce di granito rosse che spuntano fuori dall’acqua conferiscono uno scenario unico e spettacolare che la natura ha regalato a questo luogo. Semplicemente meraviglioso.

unnamed (7).jpg

 

Durante tutto l’on the road, sono stata affiancata da persone del posto che oltre a farmi vedere luoghi di assoluta bellezza hanno provveduto ad ospitarmi e farmi sentire come una di famiglia. Ringrazio i miei amici storici e quelli che ho incontrato durante questa visita. Ma non finisce qui, mi piacerebbe poter tornare su quest’Isola da sogno e scoprire altri posti nuovi, perché c’è molto da vedere, basta solo saper aprire gli occhi alla curiosità.

 

 

 

 

 

Advertisements

2 thoughts on “Sardegna, on the road.

Commenta