Santorini, diario di viaggio on the road (terza parte)…

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Ed eccomi di nuovo qui a raccontarvi la parte finale della mia vacanza. Gli ultimi due giorni abbiamo deciso di spostarci verso l’aeroporto, per due motivi: volevamo vedere quanto ci avremmo messo in motorino dall’hotel e perché quella parte dell’isola non l’avevamo ancora visitata.

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La mattina siamo partiti prestissimo, come al solito (sono una persona strana, in vacanza mi posso svegliare alle 7 del mattino che sono fresco come una rosa, mentre a casa se mi sveglio dopo 10 ore di sonno sono uno zombie) direzione aeroporto, che si trova ad ovest, ci siamo spostati in spiaggia per bere un caffè e riposare. Sfortunatamente non ricordo come si chiama la spiaggia, ma è molto vicina a Kamari ed è una delle più famose di Santorini. Qui la felicigioia, non solo per il caffè buonissimo ma anche per il prezzo accettabile, perché dovete sapere che il caffè è caro e per niente bevibile. Il bar è gestito da un signore così gentile, insomma una “Madre Teresa di Calcutta” che vedendomi divorare i biscottini accompagnati al caffè mi ha portato degli assaggi di brioches, che ho apprezzato moltissimo. Dopo aver sostato per più di un ora al bar ci siamo recati in spiaggia a fare una passeggiata. Non ho bisogno di dirvi che il mare è una cosa spettacolare, pulito e cristallino.

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A pranzo abbiamo deciso di andare a Kamari dove si può scegliere tra i tanti ristoranti in riva al mare e siamo rimasti in questa città fino a sera, il posto ci aveva affascinato moltissimo. L’indomani siamo tornati nel barettino in riva al mare ed ancora una volta il barista mi ha portato le famose brioches che questa volta non ho fatto fuori in 3 secondi. Stessa routine del giorno prima: bar – spiaggia.

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Ho costretto Stefano a farmi delle foto, perché non potevo tornare in Italia senza un buon archivio per Instagram, ma ahimè Stefano non è capace a far foto perciò se ne salvano ben poche. Dopo lo shooting fotografico andato male, ci siamo recati a Kamari, dopo ore di passeggiata, il mio compagno ha deciso dove mangiare, sul cibo lascio decidere sempre lui, io non ne voglio sapere nulla. Ho ordinato la “Bulgari” delle insalate, un gioiellino, mi viene l’acquolina in bocca solo a scriverne: rucola, salmone, melograno, arancia e pinoli. Stefano ha preso del pesce, l’ultimo pranzo è stato quello più “costoso”…meno di 30 euro, questo per dirvi che non è molto cara Santorini.

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In sella ai motorini e via verso l’hotel, dove ci siamo goduti l’ultimo giorno di vacanza, io rilassandomi e leggendo a bordo piscina (vi do un consiglio, anche se ci arriverete da soli, se pensate di passare molto tempo in hotel, portatevi qualcosa da leggere, soprattutto se il vostro compagno si addormenta dopo 2 secondi che gli parlate insieme). La sera, aperitivo homemade e cena a Perissa, non volevamo spostarci in quanto l’indomani la sveglia era prevista prestissimo per prendere l’aereo. Ho mangiato Moussaka, Souvlaki e l’insalata greca, volevo ricordarmi i sapori della Grecia il più possibile.

Se dovessi dare un punteggio a questa vacanza darei un bel 7.5, non è tanto è vero, ma dopo che l’hai visitata in 3 giorni non c’è più nulla da fare ed io sono abituato a girare tutto il giorno, a scoprire nuovi posti e l’isola non è grandissima. Tutto sommato mi sono divertito e sono riuscito ad andare a Santorini, quel posto che a 14 anni mi aveva fatto battere il cuore alla vista della prima cupola blu.

Alla prossima, Luka!

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2 thoughts on “Santorini, diario di viaggio on the road (terza parte)…

  1. Questa è la Grecia che sogno. Il cielo azzurro e le casette bianche, una meraviglia! Comunque anche io sono una persona “strana”, quando sono in viaggio mi alzo alle 5 per cominciare ad esplorare.. sarà l’adrenalina 🙂

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