Santorini, diario di un viaggio on the road…

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Sono rientrato in Italia da pochi giorni, dopo aver trascorso la mia vacanza estiva a Santorini. Ci sono tante cose che si possono dire su questa meravigliosa isola e io vorrei raccontarvi la mia esperienza.

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Luka

Sono partito per Santorini il 7 Luglio, non vi dico l’ansia e l’agitazione i giorni prima della partenza. Ero entusiasta di poter visitare una piccola parte della Grecia. Mi sono innamorato di Santorini a prima vista: la prima foto, le cupole blu, le case bianche e le spiagge mi hanno fatto sognare ad occhi aperti. Ammetto che ho sentito parlare dell’isola solo dopo aver visto la puntata di Gossip Girl dove Serena Van Der Woodsen scappa a Santorini con l’amante, ma non è questo l’importante.

Come vi ho detto, la mia vacanza estiva a Santorini parte il 7 Luglio, dall’aeroporto di Bergamo (Orio al Serio), volo in mattinata e arrivo all’isola verso le 15 ore locali. Prima della partenza ho prenotato un motorino (anzi, di queste cose se ne occupa sempre Stefano, il mio fidanzato, fortunatamente, perché con le mie capacità ci saremmo trovati un triciclo, quello dei bambini) che ci potesse permettere di spostarci, anche dall’aeroporto all’hotel, sito a Perissa.

Non è stato difficilissimo trovare l’hotel, anzi c’è la siamo cavata benissimo, ma anche la fortuna è stata dalla nostra. L’hotel di Perissa, Athanasia Apart Hotel, è un piccolo edificio con diverse camere/appartamenti, piscina ed a 2 minuti dal mare, gestito da una coppia di signori molto carini, che sfortunatamente sanno solo il greco e poco di inglese, ma ci si riesce a far capire benissimo. La camera che ci hanno assegnato non era delle migliori, ma il giorno dopo abbiamo chiesto se potevamo cambiare ed i proprietari hanno fatto il possibile per accontentarci (senza nemmeno chiedere un supplemento aggiuntivo).La nuova dislocazione era nettamente migliore, più spaziosa e con un piccolo portico che abbiamo sfruttato per i nostri aperitivi Home Made.

Il pomeriggio ci siamo spostati verso la spiaggia in esplorazione, fermandoci poi in un bar/locale/ristorante a bere due birre ed a goderci il sole. Per cena abbiamo deciso di rimanere in zona, causa stanchezza, avventurandoci nel centro cittadino. Abbiamo cenato (anzi no, era un secondo aperitivo) in un baracchino molto carino il Gyros Place, che offre piatti locali: Gyros, souvlaki, insalata greca, pita (pane greco) e molto altro. Abbiamo divorato un Pita Chicken Gyros e la nostra prima insalata greca accompagnati da una birra fresca. Per cena (quella vera) abbiamo optato per un ristorante di fronte al mare che offriva diversi menù ad un buon prezzo: Moussaka, insalata greca, peperoni e pomodori ripieni e dolci. Anche qui abbiamo mangiato davvero bene, la cucina è simile a quella dei paesi di cui sono originario: Kosovo, Serbia, Albania. Dopo cena abbiamo fatto una passeggiata, un po’ per smaltire tutto il cibo ingerito ed un po’ per scoprire Perissa.

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Gyros

Il secondo giorno ci siamo spostati verso Fira, la capitale ed Oia. Abbiamo trascorso tutto il giorno a girovagare per le due cittadine, che ci hanno davvero colpito. È questa la Santorini di cui mi sono innamorato, case tipiche, piccoli viali e negozietti. Una meraviglia per gli occhi. Baciate dal sole, offrono una vista spettacolare sulla caldera ed il mare. Hotel e ristoranti di lusso, ma non solo, ti permettono di goderti a pieno la pace e la tranquillità che solo il rumore del mare ti dà.

Ad Oia ci siamo andati il tardo pomeriggio per poter ammirare il famoso tramonto. (E qui apro una parentesi. A me non è piaciuto, non mi ha dato nessuna emozione, forse mi sono creato troppe aspettative. Io non sono una persona romantica e l’atmosfera che si crea è piuttosto da coppiette al primo appuntamento. Ma vi prego, non lasciatevi condizionare da me, andate a vederlo.) Ho comprato due birre e ci siamo posizionati sul tetto di un ristorante per avere una visuale migliore. Un fiume di gente in attesa del tramonto, coppie, amici, famiglie, tutti con lo sguardo verso l’orizzonte per poter cogliere l’arrivederci del sole.

Continua…

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4 thoughts on “Santorini, diario di un viaggio on the road…

  1. A quanto pare in questo periodo siete in tanti a volermi convincere a tornare in Grecia 😉 Ci sono stata una sola volta anni fa ma non sono stata molto fortunata: ho scelto una destinazione un po’ triste e isolata, in un albergo non troppo caratteristico. Cosa dici, dovrei dare una seconda chance a questo paese?

    1. Dal primo racconto del nostro editor Luka sembra proprio che sia un posto magico… Io resto in attesa della seconda parte ma ho già capito che Santorini è assolutamente da vedere!

    2. Oh assolutamente, devi tornarci.
      Come hai detto tu, la coda che mi colpisce di più nei miei viaggi sono i posti caratteristici, e Santorini è piena di villaggi con case bianche, cupole blu, vicoletti..un posto meraviglioso.

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