Rocca di Manerba del Garda tra leggenda e bellezza.

C’è un luogo, arroccato sulla cima di un picco,

avvolto da un mistero, dove dietro si cela una leggenda legata alle tradizioni storiche del paese. Un posto magnifico, in cui dall’alto la vista non può che lasciare a bocca aperta la Rocca di Manerba del Garda.

L’ho visitata per voi. Il consiglio è di andare la mattina, in questo periodo meglio ancora, perché il tepore del sole ed il cielo limpido arricchiscono la visuale e lasciano intravedere, in tutto il loro splendore, il blu delle acque del lago, circondate dai paesi che delimitano le coste del lago di Garda.

Rocca vista dall'alto.jpg

Bisogna poi parcheggiare sotto la cima per proseguire a piedi, attraverso il sentiero del parco, fino a giungere ai resti del Castello, conosciuto appunto con il nome di Rocca. La strada in salita è circa di 800 m, faticosa, non proprio la passeggiata rilassante, ma credetemi che ne vale la pena.

Il Castello della Rocca di Manerba del Garda

di età Medievale ha subito parecchie opere di restauro, ed oggi è possibile visitare i resti delle strutture adiacenti. In base ai reperti rinvenuti, durante gli scavi archeologici, sono risaliti alla presenza di insediamenti degli Etruschi, Galli e Romani.

Successivamente subentrarono in possesso della Rocca gli Scaligeri ed infine la Repubblica Veneta. Nel 1574, sotto l’ordine della Serenissima, venne distrutta anche l’ultima struttura medievale perché ritenuta roccaforte di chi si opponeva alle leggi di quel periodo.

Rocca dall'alto.jpg

La leggenda

della Rocca di Manerba del Garda narra che un tempo sulle rocce vivesse un lupo, che con la sua ferocia spaventava tutti gli abitanti del paese, che non riuscivano a dormire notti tranquille e temevano per la loro incolumità. Così decisero di mettere una taglia sull’animale per attirare l’attenzione di persone coraggiose.

Vista dalla Rocca.jpg

Al richiamo risposero 3 ragazzi: il primo di Moniga, che nel tentativo di catturare il lupo con un’esca viva, cadde dal precipizio e morì. Il secondo ragazzo di Raffa, tentò di catturarlo con una grossa rete da pesca, ma subì la stessa sorte del primo. Il terzo ed ultimo ragazzo coraggioso, che veniva dal paese di Pieve Vecchia, si trovò a fronteggiare il lupo e nel tentativo di proteggersi con una grande croce (usata come scudo) riuscì a far indietreggiare il lupo che finì col cadere dalla scogliera.

Ecco perché oggi, ad honorem dei tre giovani, si trova la grande croce per il giovane che sconfisse il lupo e due grandi scogli che fuoriescono dall’acqua per i due giovani morti.

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È possibile visitare il Museo Civico Archeologico della Valtenesi che si trova vicino al parcheggio sotto la Rocca.

Dopo tutta questa storia ed un bellissimo panorama da cartolina, approfittando della bellissima e calda giornata, mi sono concessa un rilassante pisolino al sole nella spiaggia sottostante alla Rocca di Manerba del Garda: Spiaggia Pisenze.

Spiaggia Pisenze.jpg

L’acqua è pulita ed il paesaggio circostante va ad abbellire tutto il contesto. La spiaggia è di sassi e di libero accesso a tutti. Nelle vicinanze c’è la presenza di un bar/ristorante con servizi.

Provato ed approvato.

 


2 thoughts on “Rocca di Manerba del Garda tra leggenda e bellezza.

    1. Ho vissuto molto all’estero e mi sono goduta poco Brescia e provincia. Ma ora mi sto rimettendo in careggiata e sto scoprendo posti magnifici, proprio a due passi.

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