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Oltrepò Pavese cosa vedere

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Itinerario di un giorno nell’Oltrepò Pavese

C’è chi ha paragonato questa zona alla Val d’Orcia, c’è chi invece ha detto addirittura di sentirsi in Provenza, sta di fatto che l’Oltrepò Pavese affascina e ti cattura con i suoi paesaggi da cartolina. Durante il mio blog tour promosso dall’Associazione Italiana Travel Blogger, con il patrocinio della Fondazione Sviluppo dell’Oltrepò Pavese ,sono andata a scoprire le biodiversità di questo territorio. Perciò vorrei consigliare a tutti cosa vedere e fare con un itinerario di un giorno, calcolando che da Milano ci si arriva in meno di 1 ora, vicino anche alla Liguria, Piemonte, Emilia Romagna e Toscana.

Oltrepò Pavese panorama

Cosa vedere Oltrepò Pavese Biodiverso

Brevemente vorrei parlarvi del progetto selezionato dalla Fondazione Cariplo che attraverso la Fondazione Sviluppo dell’Oltrepò Pavese e 19 enti no profit, hanno ideato questo programma per valorizzare paesaggi e territori. Oltrepò Biodiverso per far in modo che questi paesi della provincia di Pavia risplendano, attraverso la conoscenza dell’ambiente, della produzione e della crescita.

Come raggiungere l’Oltrepò Pavese

Come anticipato prima questa zona della Lombardia si può raggiungere in breve tempo da Milano. Che sia in treno, in auto o in moto, in meno di 1 ora sarete qui. Essendo in una zona strategica, circondata dagli Appennini lombardi, ci si arriva in poco tempo se provenite dalla Liguria, Emilia Romagna e Toscana.

Oltrepò Pavese viticoltura

Itinerario di un giorno, cosa fare e vedere

Il borgo di Varzi

Come prima tappa partirei proprio dal borgo di Varzi. Il centro storico è in un contesto di stile medievale da fotografare in ogni suo angolo. I portici, il Vicolo Dietro le Mura, le due Torri, le Chiese, i Palazzi ed i vicoli caratterizzano questo paese senza tempo. Se venite qui dovete assolutamente fermarvi da Il Salumificio la Scaletta, potrete contattare direttamente il proprietario per degustare presso la Bottega del Pastaio i suoi salumi, tutto accompagnato dall’ottimo vino dell’Oltrepò Pavese. La cornice perfetta per assaggiare le tipicità legate al territorio.

Cosa vedere: La fioritura della lavanda

Pensavate di andare fino in Provenza per vedere i campi di lavanda? Sappiate che qui in Oltrepò Pavese, senza andare lontano, potrete ammirare delle spettacoli coltivazioni di lavanda. Le trovate a Godiasco presso l’Agriturismo Cabanon. Prima di recarvi lì vi invito a contattare i proprietari per chiedere se è possibile fare un giro per la loro proprietà. Non solo l’impatto visivo ma anche quello olfattivo vi stupirà, un profumo inebriante ed unico che solo questo fiore può avere.

 

Fortunago tra i campi e le balle di fieno

Non è estate senza balle di fieno. Quindi se siete da queste parti in questo periodo dell’anno sarà facile incontrare campi colorati dal verde al giallo del mais. In più sono presenti le fotogeniche balle di fieno che io ho fotografato a Fortunago, in uno dei appezzamenti che ho incontrato durante il tragitto. Divertente poterci salire sopra e creare dei magnifici ricordi, oltre che godere di una vista spettacolare. In alcuni punti dell’Oltrepò Pavese vi sembrerà quasi di essere in Toscana.

Balle di fieno Oltrepò Pavese

Cosa vedere: La Diga del Molato ed il lago di Trebecco

Non solo natura nell’Oltrepò Pavese ma anche amore per essa, grazie all’aiuto dell’uomo. Per ciò potrete visitare la Diga del Molato, che controlla il lago di Trebecco. Qui siamo proprio al confine con l’Emilia Romagna, in Val Tidone provincia di Piacenza. La struttura è stata realizzata tra il 1921 e il 1928 utile per la raccolta e l’irrigazione dei terreni. Oltre questo la passeggiata a quell’altezza è davvero da farsi. Vedrete un bel panorama della valle che scende sul lago ed in più si può persino prendere il sentiero che si inoltra tra la natura e vegetazione della zona.

Diga del Molato

Visita a Marco Piovani: falegname e collezionista

Presso la Cantina di Piovani Massimo si trova la collezione straordinaria del padre Marco Piovani. Pensate che ha oggetti provenienti da tutta Italia dal Medioevo ad oggi. Ferri da stiro, attrezzi agricoli, elmetti, coltelli e tantissimi curiosi utensili che colleziona con passione per mostrarli a chi gli fa visita. Da qui ci si può spostare al suo laboratorio di falegnameria dove crea le sue opere. Per lui questo è sempre stato un hobby e continua a portarlo avanti creando anche statue ed altre opere utili per il suo territorio.

Marco Piovani falegname

Eremo di San Alberto 

Tra le cose da vedere in questa zona vi invito a visitare l’Eremo di San Alberto. Questa struttura religiosa si trova a Butrio, immersa nei boschi. Il complesso fu eretto nel XI secolo in onore del santo che si narra abbia miracolosamente ridato la parola al figlio sordomuto del marchese di Canasco.

Eremo San Alberto Butrio

Negli anni ’60 qui si ritirò Frate Ave Maria che, sebbene la sua cecità, dedicò tutta la sua vita alla preghiera, all’aiuto verso i bisognosi ed alla dedizione per questo posto. La Chiesa al suo interno è completamente dipinta con affreschi che risalgono al 400, invece nel retro si trova la stanza del Frate, rimasta intatta come quando era in vita, con dentro i suoi oggetti ed un bellissimo portico che si affaccia su un giardino di rose.

Dalla terrazza del giardino si può ammirare un panorama spettacolare e fermarsi qui anche per poche ore rigenera anima e corpo. Il monastero è preceduto dai sentieri che conducono nella fitta vegetazione, quindi potreste proseguire la visita con un bel trekking.

Eremo San Alberto giardino

Dove mangiare Oltrepò Pavese

Oltrepò Pavese non è solo cosa vedere ma anche dove mangiare piatti tradizionali del posto. Per voi ho provato il Ristorante Bazzini di Canneto Pavese. Un luogo molto raffinato, con un menu ricco di pietanze della cucina del territorio pavese. Ottimi vini abbinati ai piatti e atmosfera unica per una cena perfetta insieme al vostro partner.

Il Ristorante La Cà Vecchia di Rea invece offre una cucina semplice, proprio come quella della nonna. La loro specialità è la zuppa di cipolle (piatto stagionale). Vi giuro che l’ho mangiata tutta e con gusto, grazie a questa varietà di cipolle che cresce sulle rive del Po non ho avuto alcun problema con la digestione. Il locale è piccolo quindi consiglio di prenotare un tavolo. Qui ci si può fermare a dormire perché é anche un B&B.

Dove dormire Oltrepò Pavese

La struttura che è stata scelta per ospitare me e le mie colleghe blogger è l’Hotel Italia. Collocato proprio nel centro di Stradella offre delle belle camere ampie dotate di tutti i confort come minibar, TV, aria condizionata e Wi-FI. Personale gentile, ottima pulizia e una ricca colazione a buffet. Oltretutto se amate la vita notturna e le zone ricche di locali, sappiate che appena vicino all’Hotel ci sono diversi bar e ristoranti che la sera si animano di persone della zona.

Informazioni utili

Oltrepò pavese è una zona che consiglio vivamente di vedere considerando che mi ha davvero catturato con i colori dei suoi paesaggi, il caloroso benvenuto dei suoi abitanti e le tradizioni culinarie. Per qualsiasi informazione o se avete in mente di visitare la zona vi invito a contattate il Sig. Patrizio Chiesa responsabile della gestione tecnica e commerciale del portate www.oltrepopavese.com , responsabile dell’associazione La Strada del Vino e dei Sapori nonché gran conoscitore della zona ed ottimo cicerone per questo mio tour. Potete contattarlo per telefono e whatsapp al numero 3491088317. Lui vi darà tutte le dritte del caso che riguardano il territorio.


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2 Responses
  • Adriana
    Luglio 4, 2019

    Debbo dire che mi hai proprio intrigato col tuo post, sono sempre alla ricerca di mete interessanti per un fine settimana e questa mi sembra ottima 😍

    • Marika
      Luglio 4, 2019

      Se vuoi stupirti questo è il posto giusto. Se vai in questo periodo non perderti i campi di girasole.

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