Intervista a: Laura, 40 giorni in Finlandia.

Laura, 21 anni, studentessa universitaria che un giorno ha deciso di partire per la Finlandia. Era il suo sogno ed è riuscita a realizzarlo partendo per un’avventura che pochi hanno il coraggio di fare.

Quando ho letto le risposte che Laura ha dato alle mie domande ho avuto un sussulto, come un brivido su tutto il corpo e ciò significa solo una cosa per un viaggiatore: la curiosità di esplorare anche questo luogo incantato. Ora mettetevi comodi e assaporate il profumo e il richiamo della foresta incantata.

– Quando, come e perché hai deciso di andare in Finlandia?

Ho deciso di visitare il Nord perché da sempre coltivo la passione: le immense distese di boschi incontaminate, la cultura antica e le meraviglie del cielo e dei laghi. La sensazione di libertà. La Finlandia occupa da sempre un posto nel mio cuore e ho deciso di imbattermi in questa avventura per scoprirne il gusto e la vera realtà: vivere ciò che davvero offre questo splendido paese e farlo da ‘quasi’ cittadina finlandese. Ho vissuto in Finlandia d’estate da giugno a luglio per 40 giorni.

Cabina sulla spiaggia di Hanko
CABINA SULLA SPIAGGIA DI HANKO

– Quando sei arrivata, la prima sensazione che hai provato?

Sono atterrata all’aeroporto di Tampere, piccolo con soli due terminal, al di fuori vedevo già gli alberi e la sensazione di splendore incominciava a realizzarsi. La lingua è complessa ma è quasi magico quando arrivi: raggiungi poi la civilità e tutti sono biondi con occhi di ghiaccio. Sembra di essere in un altro mondo!

– Dove hai soggiornato? La famiglia che ti ha ospitato come ti è sembrata?

Ho vissuto a Karjaa, una piccola città all’interno del comune di Raseborg, nella Finlandia meridionale. La prevalenza di lingua è svedese, per questioni legate alla storia e alla cultura, ma molti cittadini conoscono sia il finnico sia lo svedese. La casette si alternano con i colori giallo, rosso, verde e marrone: ognuna con un giardino e tutte ben curate. La famiglia che mi ha ospitata ha due splendidi gemelli e i genitori sono delle splendide persone: mi sono trovata benissimo e non mi hanno fatto mancare nulla. E’ stato bello essere parte della famiglia, conoscendo anche amici e parenti.

– La gente in generale che sensazioni ti ha dato, come ti sono sembrati e come si sono comportati con te straniera?

La gente è disponibile e se hai bisogno di aiuto è pronta a dare una mano. In molti conoscono l’inglese quindi la comprensione non è difficile anche se, per esempio la terza età, resta legata alla conoscenza di finnico e svedese quindi si fa un po’ fatica ma un modo lo si trova sempre! Quando avevo bisogno di consigli su dove mangiare qualcosa di tipico senza spendere un patrimonio o quale strada percorrere per raggiungere diversi posti ho sempre trovato qualcuno pronto a consigliarmi. I finlandesi non sono freddi come pensiamo, sono persone gentili e molto simpatiche!

– La cosa più strana che hai visto o sentito o provato?

Una delle cose più strane che ho visto è bere il latte, anziché l’acqua, durante i pasti. E’ cosa molto comune in Finlandia ed il loro latte è diverso rispetto al nostro: vedere però un piatto accompagnato ad un bicchiere di latte è stato strano! Un’altra cosa che ho provato e anche visto è stato guidare su una strada sempre dritta e attorno a me vedere solo alberi di un verde splendente; oppure prendere il treno e intravedere nei boschi un’alce e restare appiccicata al finestrino meravigliata.

– Cosa ti è piaciuto di più e cosa di meno?

Le cose che mi sono piaciute di più sono troppe! Sicuramente il profumo della natura e l’estremo contatto: uscivo di casa per andare al lavoro e fuori c’era il bosco, questo mi manca parecchio. Ho persino avuto l’onore di incontrare sei cervi nel giardino di casa: crescevano le bacche in quel periodo e loro si trovavano fuori casa, alla ricerca dei frutti nei cespugli. Il cibo è molto diverso, si utilizza tanto il burro e si mangiano tantissime patate: ma è stato bello cimentarmi e provare anche i frutti selvatici in marmellata o succhi freschi. Le città sono pulite e ognuna merita una visita, non mancano di storia e divertimento: ho visitato Karjaa, Raseborg, Tammisaari, Hanko, Turku, Tampere, Helsinki. Helsinki è un mix di profumi e colori: il porto è molto bello, ricco di bancarelle che offrono cibi e souvenirs tipici. La lavorazione del legno è stupenda. Per non parlare poi del design: i prezzi non sono proprio economici ma i prodotti sono splendidi e di alta qualità (marchi come Littala, Arabia, Artek, gli abiti di Marimekko).

Non dimenticherò mai la traversata dell’arcipelago di Raseborg sopra un piccolo traghetto: il vento nei capelli e l’acqua blu. E anche il bagno nel lago: freddo ma stupendo! Non penso ci siano cose che non mi siano piaciute: probabilmente il caffè, sicuramente più buono quello italiano, ma dopo ci si fa l’abitudine!

– Quale piatto tradizionale hai mangiato?

Ho cercato di assaggiare il più possibile piatti tipici del posto. Il salmone naturalmente non è mancato! I dolci sono deliziosi, con frutti selvatici o cioccolato. I ‘karjalanpiirakka’ mi hanno conquistata: si tratta di piccole tortine a forma di barchetta ripiene con riso oppure patate e carote, conosciute come ‘tortine di Karelia’ (la Karelia è una delle regioni più a nord della Finlandia, a confine con la Russia).

Ho poi provato la carne di alce e di renna, come affettati oppure zuppe, il formaggio lappone ‘leipäjuusto’ abbinato a marmellate fresche, i frutti (tra cui le fragole selvatiche e i mirtilli, direttamente raccolti nei boschi), la mora artica (di colorazione arancione, è un frutto diverso dalla mora che abbiamo in Italia), la birra (la più famosa è la ‘Karhu’ che in finlandese significa ‘orso’).

– Se chiudi gli occhi dimmi il colore che ti è rimasto impresso.

Blu. Fuori casa, poco lontano circa 5/10 minuti a piedi, c’era un lago. Tutte le mattine quando mi svegliavo e guardavo fuori vedevo il lago e ogni tanto delle piccole barche che lo navigavano. Ho intravisto anche il nonno della famiglia dove lavoravo, amante della pesca alla ricerca del pranzo!

Verde. La natura, la foresta, il profumo degli alberi, l’incontro con gli animali: sentire i passi dei cervi e poi meravigliarsi ed incontrarli così vicini.

– Torneresti li, magari a vivere e lavorare o magari solo in vacanza?

Mi piacerebbe molto trovare un lavoro in Finlandia e viverci: il costo della vita è molto caro ma è un paese aperto non solo con i cittadini ma anche con gli stranieri, sia per quanto riguarda lo studio sia per quanto riguarda il lavoro. Nel frattempo spero di tornarci il prima possibile e vivermi anche le altre stagioni, raggiungere pian piano il nord del paese e ammirare ancora la natura incontaminata. La Finlandia ti rapisce, ti stupisce e ti regala emozioni uniche: è indimenticabile.

Tammisaari
TAMMISAARI

Dopo aver letto questa intervista avete avuto la mia stessa sensazione? Sicuramente la Finlandia entrerà nella liste delle mie prossime mete, nonostante io adoro e prediligo i luoghi più caldi, il racconto di Laura mi ha incuriosito molto. Ringrazio Laura per la sua testimonianza e la scelta delle sue fotografie che più rispecchiano la sua esperienza. Lasciamo questo posto con i colori blu del mare e il verde delle foreste, Finlandia coming soon!

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