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Il vittoriale degli Italiani tra poesia e storia

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Una scoperta davvero unica…

Inizia così la nostra avventura, alla scoperta di un luogo magico, a tratti bizzarro, l’ultima residenza del genio della scrittura Gabriele D’Annunzio, presso Il Vittoriale degli Italiani. Inizio col dirvi che D’Annunzio nacque a Pescara nel 1863 in una famiglia agiata, per poi morire nella residenza a Gardone Riviera nel marzo del 1938.

Il Vittoriale degli italiani Gabriele d'Annunzio

In vita ha vestito i panni dello scrittore, poeta, giornalista, militare, politico e patriota italiano, simbolo del Decadentismo. Seduttore di un’epoca lontana come il fine 800, ebbe molte amanti. Ne era ossessionato e le ha elevate nelle sue scritture, muse ispiratrici di un amore quasi perverso ma allo stesso tempo unico.

Il mondo è la rappresentazione della sensibilità e del pensiero di pochi uomini superiori. (G. D’Annunzio)

Il suo esilio nella villa Cargnacco, ora conosciuta come il Vittoriale avvenne nel 1921, dopo la delusione dall’esperienza di Fiume. Trasformò il luogo a suo piacere e fece creare opere singolari ed eccentriche, ognuna di esse legata ad un pezzetto di  storia. Il percorso al suo interno inizia dai giardini maestosi ed assolutamente unici, con alberi di ulivo e tanti panorami fantastici che sfociano sul lago di Garda.

Io ho quel che ho donato (G. D’Annunzio)

Cosa vedere all’interno de Il Vittoriale: il D’Annunzio segreto.

Il mio consiglio è innanzitutto di recarvi sul posto già in mattinata, perché c’è molto da visitare e poche ore non bastano. Come prima tappa per iniziare a conoscere usi e costumi dell’artista si inizia con la visita al D’Annunzio Segreto. Questo padiglione si trova sotto il teatro ed è stato inaugurato nel 2010.

Al suo interno una bellissima e curiosa esposizione di oggetti personali suoi e delle sua donne. Tutto ciò che era conservato negli armadi e mobili della residenza sono esposti qui. Come scarpe, abiti, cappelli, borse, gioielli, vasellame, lettere, scritture, libri, quaderni, penne e molto altro ancora. All’entrata degli schermi proiettano alcuni spezzoni della storia concessi dall’Istituto Luce o dell’Archivio storico RAI.

Il Vittoriale cosa vedere

Il Vittoriale con il suo Anfiteatro.

Proseguo, sempre accompagnata dalle mie bambine, che hanno anche il tempo di correre per i giardini fino ad arrivare all’Anfiteatro, nominato Parlaggio. Costruito e voluto da D’Annunzio, che chiese una riproduzione esatta della struttura degli anfiteatri greci. La sua costruzione iniziò nel 1934 e terminò solo dopo anni dalla sua morte nel 1952.

Oggi è possibile assistere a serate di spettacoli ed esibizioni sia in primavera che in estate. Dall’alto dell’Anfiteatro de Il Vittoriale si può ammirare un panorama mozzafiato di Gardone Riviera ed a vigilare sulla sommità troviamo la sculture del Cavallo blu, alta 4 m, di Mimmo Paladino che lo donò allo scrittore conoscendo la sua grande passione all’equitazione.

Anfiteatro Il Vittoriale Gardone Riviera

Percorsi per Il Vittoriale: Piazza Dalmata.

Continuo la camminata dentro il parco de il Vittoriale che mi porta in Piazza Dalmata dove si snodano parecchi percorsi, ognuno che porta in diversi luoghi del parco. Da qui si può raggiungere la Priora (casa e museo), la Nave militare Puglia, il Mausoleo, i giardini e l’Arengo.

D’Annunzio eroe e lo Schifamondo.

La visita si sposta all’interno del Museo del D’Annunzio eroe. Il museo fu anch’esso voluto ma purtroppo non riuscì mai a vederlo perché non venne compiuto se non dopo la sua morte. Il tutto inizia con lo Schifamondo nome ispirato dalla residenza rinascimentale di Palazzo Schifanoia degli Estensi di Ferrara. L’edificio venne concepito dall’architetto Maroni ricostruendo l’interno di un transatlantico con pareti rivestite di legno. Oblò, corridoi stretti, per finire con lo studio simile al ponte di comando di una nave. Nella stanza da letto venne esposto il corpo esanime di D’Annunzio durante la veglia. Nelle camere adiacenti e superiori una vasta esposizione di armi, divise, bandiere motti e qualsiasi cimelio storico delle battaglie del 1915/1918 a cui ha partecipato o meno.

Cosa vedere Il Vittoriale Gardone Riviera

Si prosegue la visita dentro l’Auditorium.

Alla fine si visita l’Auditorium, concepito per ospitare duecento persone. Al centro del soffitto a cupola è appeso l’aereo Ansaldo SVA del celebre Volo su Vienna. Alle pareti sono collocate diverse fotografie che ripercorrono la vita di Gabriele D’Annunzio. Durante la visita viene proiettato un filmato, che spiega la disposizione e la creatività che si trova nel Vittoriale.

Ansaldo SVA Auditorium Il Vittoriale

La casa di Gabriele d’Annunzio: Priora.

La casa vera e propria si chiama Priora, dove l’artista diede sfogo al massimo del narcisismo per arredarla in ogni suo particolare. Al suo interno l’atmosfera si trasforma quasi in claustrofobia e non per la mancanza di spazi aperti ma per il cupo che regna in ogni stanza. Tra centinaia di libri ed oggetti di ogni tipo il mistero regna grazie alla scarsa illuminazione voluta proprio da lui a causa della sua fotofobia.

Cosa vedere nei giardini de Il Vittoriale: laghetto delle Danze.

Dalla Piazza Dalmata si sale per un percorso circondato dalla natura e mi perdo nella dolce visione della cascata dei due ruscelli che si uniscono, acqua Pazza e acqua Savia che finiscono direttamente nel Laghetto delle Danze realizzato a forma di violino, in ricordo di Gasparo da Salò inventore dello strumento. Una sorta di onorificenza per la musica che si fonde con l’armonia del territorio circostante.

Il Vittoriale degli italiani: ordinaria follia…

Un’imbarcazione nel giardino: Nave Puglia.

Dall’alto si arriva fino alla Nave Puglia, insolita imbarcazione che viene collocata nel mezzo del Parco. Cosa assai bizzarra ma nulla stupisce oramai se si parla di D’Annunzio. È una nave militare che gli fu donata dalla marina nel 1923 che venne volutamente posizionata con la prua rivolta verso l’Adriatico e la Dalmazia. Meraviglioso e da brivido il panorama di Gardone Riviera che si ammira da quassù, suggestivo e surreale. Sotto di essa  è stato allestito il Museo di Bordo che espone preziosi modelli d’epoca di navi da guerra della collezione di Amedeo di Savoia, duca d’Aosta.

Nave Puglia Il Vitoriale degli italiani Gardone Riviera

Il Vittoriale: Il Mausoleo.

Infine, ultima tappa d’obbligo a Il Vittoriale degli italiani è il Mausoleo che si trova sulla parte più alta. Troverete il monumento funebre realizzato in marmo di Botticino dall’architetto Maroni dopo la morte dall’artista eccentrico. Al centro è collocata la sepoltura ed intorno le dieci pietre tombali che rappresentano gli eroi e legionari fiumani cari al poeta fra cui lo stesso Gian Carlo Maroni.

Cosa vedere a Il Vittoriale: Fontana del Delfino.

Nel tornare indietro non si può tralasciare la splendida Fontana del Delfino che mi ha ispirato la sensazione che l’acqua scivolasse via, inghiottita dalla fontana stessa, come a rappresentare la vita che va e viene con un susseguirsi di vicende che la caratterizzano. Un po’ come la vita di D’Annunzio piena di storia e passione.

La Fontana del Delfino Il Vittoriale

Si conclude questa meravigliosa visita in un luogo alquanto eccentrico a Il Vittoriale degli italiani, ma allo stesso tempo ricco di storia e ricordi che il poeta ha lasciato come eredità a tutti noi.

Come raggiungere il Vittoriale.

Per raggiungere questa residenza si deve percorrere la statale e seguire in direzione Salò, dopo di che proseguire per Gardone Riviera, ed una volta giunti al paese si trovano le indicazioni per il Vittoriale ed i parcheggi. Il parcheggio è a pagamento.

Orari, prezzi dei biglietti ed informazioni.

Consultate bene gli orari prima di decidere di fare visita a Il Vittoriale, perché a volte, potreste trovare chiusa la casa e sarebbe un vero peccato. Vi consiglio di leggere informazioni, guide e prezzi dei biglietti sul loro SITO.


GUARDA IL MIO VIDEO:

6 Responses
  • mirakrizman
    marzo 28, 2017

    Un mio collega che abita a Gardone mi aveva parlato di questo posto. Dopo aver letto il tuo post, trovero’ il modo di andarci!

    • Marika
      marzo 28, 2017

      Vai, è davvero un posto unico poi nel periodo primaverile il giardino diventa ancora più bello. D’Annunzio ha lasciato una ricca ed unica eredità a tutti noi.

  • infuso di riso
    marzo 28, 2017

    l ho visto parecchi anni fa con la scuola..un posto meraviglioso e piacevolissimo da visitare..pensavo di andarci ancora con il mio boy visto che lui nn c è mai stato…
    complimenti per le foto!
    daniela

    • Marika
      marzo 28, 2017

      Per me era la seconda volta. Anche io ero stata anni fa ma la mia bimba aveva il desiderio di vederlo e ho fatto bene perché l’ho vissuto con una maturità differente e me lo sono goduta fino alla fine 😉

  • elisaedintorniblog
    marzo 28, 2017

    Ciao Marika, ci sono quasi cinque anni ed è stata per me una visita emozionante. Pensa che mentre visitavo i giardini e tutte le sue meraviglie mi ripetevo a voce bassa i versi de “La pioggia nel pineto” 🙂
    Un luogo che merita molto!

    • Marika
      marzo 28, 2017

      Vero! Entri dentro la poesia 😉

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