Gran Bretagna: Europa? No Thanks (Brexit).

Lo sapete che a noi di Cocco on the road non piace fare polemica e parlare di finanza e politica, ma ciò che è accaduto in questi giorni non può passare inosservato, soprattutto perché riguarda tutti anche i viaggiatori come noi.

Una votazione importante quella che hanno dovuto affrontare gli Inglesi che hanno voluto chiamare “Brexit” questo referendum. Con il termine Brexit, abbreviazione di uscita britannica, ispirata al termine “Grexit” che a suo tempo avvenne in Grecia, si riferisce al “divorzio” tra Gran Bretagna e Unione Europea.

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24 Giugno 2016 giornata storica, con la vittoria dei LEAVE, che hanno votato per non rimanere nell’Unione Europea e alla notizia un susseguirsi di comunicati amari come crollo delle borse, sterlina in perdita, giovani inglesi scesi per le strade in segno di protesta e tanta tanta confusione.

I cambiamenti non avverranno subito, secondo il trattato di Lisbona ci vorranno almeno 2 anni prima che la situazione tra la Gran Bretagna e l’Europa si definisca, ma nel frattempo prepariamoci a innumerevoli cambiamenti.

Per chi ha prenotato viaggi per Londra nei prossimi mesi e non possiede il passaporto, niente panico, per ora si potrà entrare ed uscire ancora con la carta d’identità valida per l’espatrio e questo fino a che non verrà determinato da parte degli Inglesi se continuare così oppure addirittura nel futuro richiedere dei visti. Ma questa può essere solo un’ipotesi, quindi Keep Calm e continuate a viaggiare.

La moneta, Sterlina, che non hanno cambiato anche quando erano entrati a far parte dell’Europa, dopo la notizia dell’uscita è crollata praticamente a picco, rendendo un beneficio con il nostro cambio euro-sterlina, quindi molto più vantaggioso e meno costoso per chi decide ora come ora di visitare la City.

Purtroppo sui Voli Low Cost, Ryanair ed Easyjet ci sono parecchie perplessità, in quanto gli amministratori delegati di entrambe le compagnie avevano già espresso il loro parere sfavorevole ad uscire dall’Europa e che se fosse accaduto le tariffe e il numero di voli da e per la Gran Bretagna avrebbero subito notevoli cambiamenti in peggio. Ma tutto ciò deve essere ancora valutato nei prossimi mesi con accordi tra Londra e Bruxelles.

Nessun cambiamento nel sistema sanitario per le cure mediche per noi europei che ci rechiamo in vacanza a Londra e dintorni, perché basterà come al solito la tessera sanitaria europea per avere cure e servizi di pronto soccorso gratuiti. Anche suddetta norma sanitaria dovrebbe rimanere invariata sino ad accordi che avverranno in futuro.

Nota dolente invece per chi si recherà a studiare nelle facoltose università inglesi, perché purtroppo hanno già annunciato che le tasse scolastiche verranno aumentate da 9 mila sterline all’anno, come accadeva per gli studenti europei, a 15 mila e 22 mila sterline all’anno, quote che si applicano agli stranieri extra CEE.  In Scozia dove prima vigeva un’esenzione totale dal pagamento delle tasse scolastiche si andranno invece a pagare i contributi scolastici applicati agli studenti extra CEE. Anche qui andiamoci cauti e attendiamo le notizie ufficiali prima di incombere al panico totale.

Nulla di certo, a parte il fatto che la Gran Bretagna non fa parte più dell’Unione Europea. Non è questa la sede per parlare di problemi sociali e politici ma ci teniamo a conoscere il vostro punto di vista e sensazioni per il futuro.

 


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