Gozo, straordinaria bellezza.

Abbiamo deciso di fare una gita a Gozo, che fa parte insieme a Comino delle isole di Malta. Sveglia presto per recarci al porto di Cirkewwa a prendere il traghetto, dove ci siamo imbarcati con l’auto così che avevamo più libertà di girare.

Vista la bella giornata e il sole che scalda nonostante sia febbraio abbiamo approfittato per stare fuori sul ponte e scattare delle fotografie e video anche dell’isola di Comino. Che bella sensazione la brezza marina sul viso, l’odore del mare e il rumore delle acque che si infrangono sul traghetto e a Cocco è piaciuto molto.

15 minuti ed eravamo a Gozo, Mgarr il porto. Siamo partiti per la nostra perlustrazione, senza cartine, guide o indicazioni, sapendo comunque che l’isola è piccola ed è facile orientarsi. Così ci siamo decisi di visitare per prima cosa la capitale Rabat detta anche Victoria, perché con una futura archeologa a seguito non potevamo non accontentarla per vedere anche il museo dell’archeologia a Cittadella.

On the road ci siamo divertiti a fotografare tutto ciò che colpiva la nostra attenzione, per non perdere nessuna immagine, i ricordi vanno a volte immortalati perché purtroppo la mente umana tende a dimenticare gli attimi sfuggenti.

Si nota sin da subito che Gozo, a differenza di Malta è un’isola più selvaggia e con molta più vegetazione, i campi verdi e fioriti che si alternano alla roccia sono uno spettacolo affascinante.

Saliamo fino ad arrivare a Rabat, anche chiamata Victoria. Questo paese sovrasta tutta l’isola, usata come riparo contro gli invasori sin dai tempi del medioevo. Qui a Victoria si possono trovare negozi e mercati, rendendo il paese più vivo e attivo degli altri, ma nonostante ciò comunque tranquillo.

Parcheggiamo qui la nostra auto per salire a piedi a visitare l’Antica Cittadella, costruita su un punto strategico,  che domina dall’alto la città. Entriamo e subito troviamo di fronte a noi la Cattedrale che una volta era il Tempio della Dea Giunone. Fino al 1637 alla popolazione di Gozo veniva richiesto, per legge, di dormire all’interno della Cittadella per preservare la propria incolumità da eventuali attacchi.

Giriamo intorno alla cattedrale per ammirare Gozo dall’alto in tutta la sua bellezza, tra colline, valli, villaggi, chiese e il mare ci perdiamo ad ammirare questo spettacolo dall’alto.

Nelle vicinanze si trovano anche diversi affascinanti musei: Il Museo della Cattedrale, il Museo di Archeologia, il Museo del Folklore, il Museo della Natura di Gozo, l’Antica Prigione, il Vecchio Deposito di Polvere da sparo, i Silos del grano, la Batteria a salve e il Rifugio della Seconda Guerra Mondiale.

Ci siamo addentrati all’interno del Museo dell’archeologia inaugurato nel 1960, pagando 3 euro ciascuno per adulti e 1,50 euro per bambini. Il museo è ospitato in un edificio del XVII secolo noto come Casa Bondi, dalla famiglia che originariamente lo aveva in possesso, e dispone di un balcone di pietra finemente scolpita sopra la porta principale.
Le sculture di figure umane dal complesso preistorico del Tempio di Ggantija al vicino sito di sepoltura di ix-Xagħra Circle sono i pezzi forti della collezione. Create prima della costruzione delle famose pietre erette a Stonehenge, queste figure danno un’idea reale della vita dei primi abitanti di Gozo e della loro notevole capacità di lavorare la pietra.

Ci sbizzarriamo a fare foto, tra reperti di vasi antichi e gioielli anche i più piccoli si divertono e apprendono al tempo stesso una parte della storia. Cocco si fa immortalare e a noi non resta che controllare che non combinino guai ma che si divertano imparando cose nuove.

Continua…

 


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