Giamaica, isola dell’immortalità.

Quando sei alla ricerca dell’isola lontana, quella caraibica, con spiagge bianche, mare cristallino ed una vegetazione che caratterizza il luogo, allora stai pensando anche tu alla Giamaica.

La Giamaica è un’isola delle Grandi Antille famosa già nel 1494 quando vi sbarcò Cristoforo Colombo, insieme a tutta la sua flotta, che la descrisse come la più bella isola che occhio umano abbia mai veduto. Allora come oggi, questo luogo può davvero affascinare.

In Giamaica non vi dovete aspettare l’ordine e lo stile europeo. Qui tutto è distribuito in maniera quasi disordinata. Come le loro abitazioni, di quelle che si vedono per strada. In Giamaica la grande maggioranza della popolazione non ha grandi entrate economiche, molti di loro vivono in case fatiscenti fatte di lamiere.

Kingston, capitale dell’isola, rispecchia proprio questo disordine economico. Infatti è da molti sconsigliata da visitare in quanto il tasso di criminalità ed omicidi è molto elevato. Qui vige la legge della strada, ma lasciamo che questa realtà rimanga loro, visitare la Giamaica deve essere un piacere, una bellezza. Quindi ci spostiamo nei luoghi turistici come Negril, Montego Bay ed Ocho Rios.

Il clima giamaicano è tropicale, con estati umide e molta probabilità di forti ed improvvise piogge; inverni secchi con una temperatura che può arrivare al max a 33° circa. In Giamaica fa caldo tutto l’anno, ma i mesi migliori per visitarla sono da novembre fino a maggio.

La Giamaica è un posto magico, dove i colori del mare si fondono ai colori della natura che circonda l’isola. La gente è cordiale, sorridente e allegra, lavorano e si muovono lentamente e a detta loro così vivono più a lungo, senza lo stress della vita frenetica.

Mi è capitato spesso di parlare con i tassisti, sono quelli che alla fine ti raccontano la realtà delle cose. Secondo le loro usanze e tradizioni, per vivere a lungo e senza morire di malattie gravi, bisognerebbe prendere tutto alla leggera, senza sforzi, senza stress, senza frenesia e ovviamente fumando della marijuana.

Sappiamo che la marijuna è una droga, quindi quello che mi limiterò di raccontarvi è che in Giamaica fumare canne è normalissimo, come per noi fumare una sigaretta. I rastafariani utilizzano la pianta non solo come erba medicinale, ma anche per scopi meditativi e religiosi. Capiterà spesso, durante un’escursione di incontrare per strada uno di questi personaggi mistici, dai capelli lunghi e lo sguardo perso nel vuoto seduti sul ciglio di una strada. Questa è la loro cultura, un modo di vivere così senza far nulla, ora capisco perché vivono 100anni.

In Giamaica è più facile morire in un agguato tra bande che di malattia, ecco perché la definisco l’isola dell’immortalità.

Il motto giamaicano o la parola che spesso vi sentirete dire è NO PROBLEM. Se venite qui sappiate di lasciare la frenesia a casa, bisogna abbandonarsi al loro stile di vita Easy. Capiterà di ordinare una bibita al bar o al ristorante del vostro resort, non abbiate fretta, prima o poi arriveranno con tutta lentezza a soddisfare la vostra richiesta.

Tante le cose da fare o da vedere in Giamaica. Se soggiornate in un resort potete prenotare le vostre escursioni o se preferite potete sempre stare spaparanzati in qualche spiaggia. Le spiagge giamaicane più attrezzate e pulite sono quelle gestite dai resort. Purtroppo come vi dicevo prima i giamaicani non hanno molto il senso dell’ordine e della pulizia e molte di esse, pur avendo un mare fantastico, sono sporche e abbandonate a se stesse.

Una delle cose da vedere assolutamente se venite qui e la Blue Lagoon (Laguna blu). Per raggiungerla ho preso un bus insieme ad altre comitive di turisti. Si arriva a Port Antonio sul litorale nord-est dell’isola, dove appunto è situata questa meraviglia della natura. Durante il tragitto è interessante vedere il panorama che scorre, dalle piantagioni infinite di banane al susseguirsi di case o piccoli villaggi.

Appena arrivata ho notato subito le molteplici specie di alberi e arbusti per poi spuntare su questa laguna, con un’acqua color smeraldo. Pensate che gli abitanti la chiamano ancora “Blue Hole“ che, come una leggenda narra, la laguna sembra non avere il fondo.

Ci viene spiegato dalla guida che ci sono sorgenti sotterranee che alimentano questa profonda insenatura di origine vulcanica e che qui fu girato il famoso film Laguna Blu, ma dopo esserci documentati abbiamo scoperto non essere vero, ma lasciamo che anche questa storia rimanga uno dei tanti misteri che abbiamo scoperto su questa isola.

Alla Blue Hole l’ingresso è libero e aperto a tutti e se volete potete anche fare tranquillamente il bagno e godervi questo piccolo angolo di paradiso direttamente nelle sue acque fresche e “senza fondo”.

Consiglio per chi vuole un giro sulla canoa costruita con canne di bambù, dove navigherete intorno alla laguna, potrete anche tuffarvi dall’alto della scogliera, compreso arrampicarvi con le corde da un albero all’altro, stile Tarzan e Jaine. Per il costo della gita in canoa potete trattare, io sono riuscita a pagare 40$ per due persone.

Nel prossimo articolo vi consiglierò altre escursioni e dove alloggiare in Giamaica, per una vacanza perfetta.


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