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Brianza da scoprire. Un’oasi a due passi dalle città.

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Quante volte avete sentito parlare della Brianza?

Ma facciamo un piccolo ripasso. La Brianza è una zona della Lombardia che confina con Milano e Como. In effetti i suoi comuni si appoggiano alle province di Milano, Monza, Como e Lecco. La definisco per questo un’oasi dalle città, trovandosi proprio a ridosso di queste.

Durante un’interessante giornata promossa dall’Associazione Brianza che Nutre, che si occupa di promuovere lo sviluppo turistico delle eccellenze del territorio, mi sono ritrovata a conoscere e scoprire dei luoghi senza tempo. Dico senza tempo in quanto, dietro ogni posto che ho visitato, c’è una storia legata al nostro passato. 

Brianza che Nutre

Brianza che Nutre e le cascine.

Ma lo sapete che ogni cascina ha la sua storia? Anche qua in Brianza ho potuto constatare che le cascine hanno una loro vita, un vissuto. Come la Corte Grande di Campofiorenzo di Casatenovo (LC) che già nel ‘700 ospitava diverse famiglie. Per ogni famiglia che ci abitava, all’incirca 8/10 persone, avevano a disposizione una piccola abitazione e così per tutti gli abitanti della corte. In questo modo le cascine diventavano dei villaggi che ospitavano tantissime persone. In quasi tutte le cascine era anche presente una Chiesa, un forno comune (dove a turno le famiglie cuocevano il pane) ed ovviamente i campi, unico sostentamento di allora.

Cosa vedere in Brianza le cascine Cosa vedere in Brianza natura e cascine

Nella Cascina Verdura, chiamata così perché appunto si coltivavano diversi tipi di verdure, ho potuto ammirare l’affresco raffigurante San Antonio e Giobbe (che i contadini chiamavano San Giobbe). Queste opere erano create da pittori girovaghi, che si fermavano nelle cascine in cambio di vitto e alloggio. In cambio donavano questi affreschi che erano una benedizione contro la peste. Curioso vedere come le rondini preparino ancora i loro nidi sopra le assi presenti in queste cascine, come una volta anche oggi si rifugiano qui per creare nuove vite.

Cascina Verdura in Brianza

La vita in cascina è la nuova tendenza

Cascina Rancate invece mi ha affascinato per tutta la natura che la circonda. Oggi questo casale è stato completamente ristrutturato ed ospita diverse famiglie, che possono godere non solo della natura ma anche di una vista spettacolare che si trova salendo sopra la torre. Si pensa che questo casale un tempo fosse stato un castello, vista appunto la presenza del mastio. Anche qui troviamo una piccola chiesetta e si presuppone, anche tramite scritti e testimonianze, che questo luogo sia appartenuto ed abitato anche dai frati benedettini. Gli associati di Sentieri e Cascine hanno studiato e cercato documenti di questi luoghi, per risalire alla storia legata, non solo alla cascina stessa ma rivolta a tutte i paesi e frazioni presenti in Brianza.

Cascina Rancate vivere in Brianza Cosa vedere in Brianza Vivere in Cascina Brianza

Quando si pensa che la vita in cascina sta scomparendo…

Nel dopoguerra, con la nascita di diverse fabbriche per la ricostruzione del territorio, molte persone che fino ad allora hanno vissuto coltivando i campi per pagare l’affitto e procurare il cibo utile per la famiglia, decisero invece di andare a lavorare nelle industrie. Così le cascine cominciano a spopolarsi, solo gli anziani rimasero, mentre i figli crescendo si trasferirono nelle città. Passarono gli anni e le cascine cominciarono ad essere ristrutturate secondo i canoni e necessità della nuova famiglia. Quindi stanze più ampie, bagno in casa ed acqua potabile per tutti.

Quando l’acqua non arrivava in casa…

Siamo tutti abituati a vedere scorrere l’acqua dal rubinetto di casa nostra. Ma pensate ad una volta, che l’acqua non arrivava in ogni abitazione e bisognava andarla a prendere dal pozzo o dai fiumi. Ma non pensiate sia stato comunque facile avere un pozzo, dove l’acqua arrivava dall’acquedotto. Primo per il trasporto dei secchi di acqua e secondo perché l’acquedotto andava spesso pulito e toccava proprio agli abitanti delle cascine provvedere a questo.

L’antico acquedotto Mellerio.

Chiedete ad uno degli associati di Sentieri e Cascine (qui trovate il sito) di portarvi a vedere questa meraviglia. Una camminata attraverso i campi e poi dentro la Valle del Rio Pegorino, per scendere fino al ruscello che non è altro che l’acquedotto creato e voluto dal conte Giacomo Mellerio nel 1818, per portare l’acqua dentro i giardini di Villa Gerno. L’acquedotto è lungo 8 km e l’acqua proviene dalle sorgenti della Vallata di Brugona. Si prosegue la camminata fino ad arrivare ai resti del ponte crollato, ma si possono ancora vedere le pareti. Tutto intorno una bellezza unica della natura che circonda questo sito.

Ed ora un buon vino ci sta tutto.

Non si può dire di aver conosciuto o scoperto un territorio se non si ha assaggiato qualcosa di tradizionale. Con Brianza che Nutre siamo andati a far visita all’Azienda Agricola di Maggioni Francesco che con devozione e passione coltiva i suoi vigneti per produrre un vino eccellente. Qui a Montevecchia sorgono queste lunghe file di vigne, che con il clima favorevole della zona, fanno nascere uve che lavorate dal Sig. Francesco diventano Merlot e Chardonnay IGP (Indicazione Geografica Protetta). L’azienda con sede in località Colombè 5 a Montevecchia (LC), oltre alla produzione di vini, di cui motto è

non conta la quantità ma la qualità

si occupa anche di manutenzione e creazioni di giardini. La produzione del vino è un po’ una passione. Nella tenuta è possibile affittare tavoli e barbecue per fare delle belle grigliate tra amici e parenti. Il cibo lo portate voi, il vino buono ve lo dà il Sig. Francesco. Qui trovate il  SITO dove potete contattarlo ed avere maggiori informazioni.

Azienda agricola Maggioni Francesco Brianza Azienda Agricola Maggioni Francesco Montevecchia Degustazione Vino in Brianza

Dal vino veritas alla cultura brianzola.

Ultima tappa di questo affascinante tour in Brianza è stata presso la libreria PeregoLibri. Chiamarla libreria è alquanto limitato, perché all’interno del grande negozio si trovano non solo libri di ogni genere ma anche cartoleria, giocattoli, idee regalo, accessori per ufficio… Tutto questo dentro uno show-room ideato per farti sentire a casa. Si, perché i due fratelli Marta e Andrea, sanno come accogliere la propria clientela. Innanzitutto con acqua in bottiglia per tutti, avete capito bene. Se entrate da PeregoLibri assetati di cultura e non solo, potrete rinfrescare la mente consultando centinaia di scritti e rigenerare il corpo con una buona bottiglia di acqua fresca offerta dai titolari della libreria.

Zone confortevoli dove potete sedervi a meditare o rilassarvi leggendo un buon libro. Diversi corsi e attività proposte da PeregoLibri in collaborazione con docenti, professori o medici specialistici dove tutti possono parteciparvi. Potete consultare il loro SITO per conoscere eventi, prodotti e servizi che la PeregoLibri propone ai suoi clienti. Se passate di qua, fate un salto in questo posto, io me ne sono innamorata per lo stile e l’accoglienza che mi ha davvero entusiasmato.

Cosa vedere in Brianza PeregoLibri Pregolibri in Brianza

Ecco cosa vedere e fare in Brianza.

Se anche voi avete voglia di scoprire la Brianza, la sua storia e la natura, potete contattare l’Associazione Brianza che Nutre (www.brianzachenutre.com) o Sentieri e Cascine (www.sentieriecascine.it), per organizzare visite guidate attraverso dei territori affascinanti e ricchi di cultura. Ringrazio l’ufficio stampa di Brianza che Nutre Loredana Fumagalli, il Presidente Brambilla e Andrea Perego uno dei soci fondatori.

Di Sentieri e Cascine vanno i miei ringraziamenti al Presidente Ing. Biffi, Giorgio Pennati e tutti coloro che ogni giorno si prodigano per far crescere e conoscere al meglio la Brianza.

Cosa vedere e fare in Brianza

Loro lo sanno di vivere in un bel territorio, ricco di tante cose meravigliose. Ed è per questo che insieme hanno deciso di farlo scoprire a tutti noi. Io l’ho visto con i miei occhi, ora tocca voi essere curiosi.


 

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