Mollo tutto e me ne vado a…

Quante volte ho sentito dire questa frase, se poi calcoliamo che negli ultimi anni, la crisi che ha colpito l’economia italiana e dell’Europa in generale, ha portato malumori nella gente comune…

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Mollo tutto e me ne vado via dall’Italia, alla ricerca di un posto migliore, dove il lavoro e la società mi aiutino a stare meglio, essere felice e sereno. Oggi giorno molte persone sui Social chiedono pareri su come trasferirsi all’estero, quale paese sia meglio di un’altro, ma ciò che mi colpisce di più è che molti, stufi della routine alla ricerca di qualcosa di migliore, non valutano veramente i pro e i contro che possono insorgere in un cambio vita così radicale.

Molti di voi sanno che noi di Cocco on the road abbiamo vissuto in posti diversi, cambiato paesi e conosciuto stili di vita differenti. Dubai, Zimbabwe, Shenzhen, Zurigo ecc ecc, ed ora come ultima meta Malta, anche se mai nessun luogo è definito. Chi meglio di noi può conoscere cosa vuol dire trasferirsi, cambiare a volte le proprie abitudini facendo i conti con leggi nuove e diverse, culture e costumi differenti da quelle italiane. No, non ci si adatta mai a certe situazioni, a volte si fanno paragoni e tante volte ci si guarda indietro, ma questo ci serve per andare oltre, per affrontare il futuro. L’importante è prendere in mano qualsiasi situazione, anche quelle meno simpatiche, con un sorriso e pensando, ho un’altra storia buffa da raccontare agli amici lontani.

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Ma vediamo insieme cosa veramente serve per mollare tutto e andarsene dall’Italia. In primis il coraggio, che a volte ti mette davanti a circostanze in cui devi salutare amici e parenti, con la consapevolezza che chissà quando li rivedrai, calcolando soprattutto il caso in cui si decida di andare a vivere in un paese lontano, dove le tratte aeree e i costi per tornare a casa possono essere onerosi.

Seconda cosa da valutare bene è l’aspetto economico e lavorativo. Se hai in mano una proposta di lavoro allettante, beh allora che aspetti, ma se partite con l’idea vado li e mi cerco un lavoro, qui le cose sono un pochino più complicate. Prima di tutto collegatevi ad un sito, gruppo o pagina che parli di quel posto, interagendo anche con la gente che risiede li, ponendo domande sui posti di lavoro, settori, stipendi, regole, incartamenti, ecc.. Se la situazione vi soddisfa, ricordate che partire alla volta di “mi cercherò un lavoro”, richiede una copertura finanziaria tale da potervi permettere di stare giorni, settimane o mesi senza percepire uno stipendio ma che le spese per vitto e alloggio vanno comunque pagate.

Altro aspetto importante è la sanità. Se il paese che deciderete di considerare si trova in Europa, come cittadini europei avete diritto a pronto soccorso gratuito presso gli ospedali pubblici, consegnando la tessera sanitaria europea. Se invece il paese è fuori dalla comunità europea, informatevi bene, su eventuali costi per assicurazioni sanitarie o se l’azienda per cui inizierete a lavorare prevede un piano assicurativo pagato per i dipendenti.

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Se avete dei bambini, informatevi sul sistema scolastico, chiedete sempre informazioni sia alle scuole che avete trovato su siti internet, che pareri delle persone che vivono in quel paese in cui i figli frequentano le scuole, perché il punto di vista delle mamme a volte è utile per capire.

Se tutto ciò vi soddisfa e finalmente decidete di partire, ricordate di preparare presso il comune di residenza alcuni documenti che possono essere utili e che purtroppo l’Ambasciata Italiana non sempre può fornire, come: certificato di matrimonio e certificato di nascita dei vostri figli, qualora li abbiate ovviamente.

Questi i nostri consigli e le regole che bisognerebbe utilizzare se si desidera proseguire sulla strada del trasferirsi all’estero. Buona norma sarebbe conoscere ed informarsi altre si un minimo delle leggi o norme che vigono nel paese dove intenderete trasferirvi, certo non è che bisogna studiarsi la costituzione, ma per lo meno documentarsi per non soccombere in brutte sorprese. Esempio: Dubai. Pur essendo un paese all’avanguardia e aperto confronto agli altri stati dell’UAE, fa lo stesso capo la Sharia, legge islamica molto rigida e severa.

Se cercate ulteriori informazioni e chiarimenti, siamo a disposizione per aiutarvi o rispondere ai vostri quesiti dove possibile. Quindi mollo tutto ma con un minimo di consapevolezza.

 

 


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