Come risparmiare in viaggio? Bella domanda.
Viaggiare è una delle cose che amo di più. Scoprire posti nuovi, perdermi tra i borghi, respirare l’aria del mare o semplicemente salire in macchina e partire per una gita fuori porta. Ma diciamoci la verità: negli ultimi tempi organizzare un viaggio è diventato sempre più costoso. Il prezzo della benzina, gli alloggi, i ristoranti e tutte quelle piccole spese che, sommate, possono incidere parecchio sul nostro budget. E così capita di ritrovarsi a pensare: «Vorrei tanto partire, ma quanto mi costerà?»
Devo ammettere che anche io, quando organizzo un viaggio, cerco sempre di prestare attenzione alle spese. Questo però non significa rinunciare alla voglia di scoprire il mondo, ma imparare a organizzarsi meglio e trovare qualche soluzione per viaggiare senza spendere una fortuna. Perché, secondo me, non serve sempre un grande budget per vivere una bella esperienza. A volte bastano un po’ di organizzazione, qualche ricerca in più e la voglia di partire. In questo articolo voglio condividere con voi 15 trucchi per risparmiare in viaggio, dal carburante alla scelta dell’itinerario, dagli alloggi al cibo, fino a quei piccoli accorgimenti che possono fare la differenza. Consigli semplici e pratici, pensati per chi ama viaggiare, ma vuole farlo senza mettere a dura prova il portafoglio. Perché viaggiare dovrebbe essere un piacere, non una preoccupazione!
⛽ Quanto costa oggi la benzina?
In questo periodo il costo del carburante pesa parecchio sul budget di chi viaggia. Al 22 settembre 2026, il prezzo medio della benzina self sulla rete stradale italiana è di 2,156 € al litro, mentre il gasolio è a 2,340 €. In autostrada i prezzi medi sono ancora più alti.
Proprio per questo, prima di partire vale la pena confrontare i prezzi dei distributori lungo il nostro percorso. Il MIMIT mette a disposizione Osservaprezzi Carburanti, con dati aggiornati sui prezzi praticati dai distributori. E qui inseriamo il link ufficiale: Osservaprezzi Carburanti – MIMIT

1. Confronta i prezzi della benzina prima di partire
Uno dei primi aspetti da considerare quando organizziamo un viaggio in auto è sicuramente il costo del carburante. Con i prezzi che cambiano continuamente, fermarsi al primo distributore che incontriamo potrebbe non essere sempre la scelta più conveniente. Prima di partire, dedichiamo qualche minuto a confrontare i prezzi della benzina lungo il nostro itinerario. A volte basta scegliere un distributore leggermente fuori dall’autostrada per trovare tariffe più convenienti. Un piccolo risparmio sul singolo rifornimento potrebbe sembrare poco, ma se consideriamo un viaggio di più giorni, con diversi pieni, la differenza può diventare interessante.
💡 Il mio consiglio
Prima di mettermi in viaggio, controllo le possibilità di rifornimento lungo il percorso e cerco di evitare di arrivare con il serbatoio quasi vuoto nelle zone dove il carburante potrebbe costare di più. Ricordiamoci però di non fare deviazioni troppo lunghe soltanto per risparmiare qualche centesimo al litro: il carburante consumato per raggiungere un distributore più economico potrebbe annullare il risparmio.
Strumento utile: il Portale Osservaprezzi Carburanti del MIMIT permette di consultare i prezzi comunicati dai distributori.
2. Guida in modo intelligente e consuma meno carburante
Sapevate che il nostro modo di guidare può influire parecchio sui consumi dell’auto? A volte, senza rendercene conto, consumiamo più carburante del necessario. Accelerazioni improvvise, velocità elevate e frenate frequenti possono incidere sui consumi e, alla fine del viaggio, anche sul nostro portafoglio. Quando sono in viaggio, cerco di guidare in modo più regolare, soprattutto nei percorsi lunghi. Non significa andare piano a tutti i costi, ma evitare accelerazioni e frenate inutili e mantenere una velocità adeguata alle condizioni della strada. Anche controllare la pressione degli pneumatici è importante. Le gomme sgonfie possono aumentare la resistenza al rotolamento e, di conseguenza, i consumi.
Qualche piccolo accorgimento
✔️ Controlla regolarmente la pressione degli pneumatici.
✔️ Evita di tenere il motore acceso inutilmente durante le soste.
✔️ Non trasportare oggetti superflui che aumentano il peso dell’auto.
✔️ Utilizza il climatizzatore con criterio, soprattutto nei tragitti brevi.
✔️ Mantieni una guida fluida, rispettando sempre i limiti di velocità.
Non sono grandi sacrifici, ma piccole abitudini che possono aiutare a consumare meno, soprattutto quando percorriamo molti chilometri.
E se possiamo risparmiare un po’ di carburante senza rinunciare al comfort, perché non farlo?
3. Non sottovalutare le destinazioni vicino casa
Quando pensiamo a una vacanza, spesso immaginiamo subito di dover percorrere centinaia di chilometri. Ma siamo davvero sicuri di conoscere bene tutto quello che abbiamo vicino? In realtà, una delle strategie più semplici per risparmiare è scegliere una destinazione raggiungibile in poco tempo. Meno chilometri significa meno carburante, meno pedaggi e spesso anche meno stress. E qui, lo ammetto, io sono una grande sostenitrice delle gite fuori porta. Un borgo che non abbiamo mai visitato, un lago, una passeggiata nella natura, una giornata al mare o una piccola città d’arte possono trasformarsi in una bellissima esperienza senza bisogno di organizzare una vacanza di una settimana.
E poi c’è un altro vantaggio: non dobbiamo necessariamente spendere per dormire fuori. Una gita di un giorno permette di tornare a casa la sera e risparmiare il costo dell’alloggio.
Un piccolo esempio
Pensiamo a una domenica fuori porta:
🚗 150-200 km complessivi
🥪 pranzo preparato a casa
🎟️ una sola attrazione a pagamento, se necessaria
🏠 rientro a casa in serata
Il costo può essere decisamente più contenuto rispetto a un weekend fuori, ma la voglia di partire e scoprire qualcosa di nuovo è la stessa. Il mio consiglio? Prima di pensare alla destinazione dei sogni dall’altra parte d’Italia, guardate una cartina e chiedetevi: quanti posti non ho ancora visitato a un’ora o due da casa? Potreste avere delle belle sorprese.
E sul blog ne abbiamo già parlato: date un’occhiata anche alla mia guida sui borghi italiani da visitare per un weekend: può essere un ottimo punto di partenza per trovare idee senza macinare troppi chilometri.
Risparmio possibile
Meno chilometri + niente pernottamento = una delle combinazioni più semplici per spendere meno.
4. Scegli la bassa stagione: puoi spendere molto meno
Se c’è una cosa che ho imparato viaggiando è che non sempre bisogna partire nei periodi più richiesti. Agosto, Natale, Pasqua e i ponti festivi sono sicuramente momenti comodi per molti, ma spesso coincidono anche con prezzi più alti per hotel, campeggi, trasporti e attrazioni. Se abbiamo la possibilità di essere un po’ flessibili con le date, spostare un viaggio di qualche settimana può fare una bella differenza sul budget. Per esempio, perché non scegliere giugno invece di agosto per una vacanza al mare? Oppure settembre, quando le giornate possono essere ancora bellissime ma in molte destinazioni c’è meno affollamento?
Anche aprile, maggio, ottobre e novembre possono essere mesi interessanti per scoprire città, borghi e destinazioni dove non è indispensabile avere il caldo estivo.
Il mio trucco
Quando cerco di organizzare un viaggio, non guardo soltanto dove andare, ma anche quando conviene andarci. Provo a confrontare più date e, se posso, evito i weekend più richiesti e i periodi di altissima stagione.
A volte basta partire un giorno prima o tornare un giorno dopo per trovare una differenza di prezzo interessante. E c’è anche un altro vantaggio che personalmente adoro: meno gente significa spesso godersi molto di più la destinazione.
Prima di prenotare controlla sempre:
- prezzo dell’alloggio in date diverse;
- eventuali differenze nei costi di trasporto;
- giorni festivi e ponti;
- eventi particolari nella destinazione;
- eventuali periodi di alta e bassa stagione.
Risparmiare non significa necessariamente scegliere una vacanza peggiore: qualche volta significa semplicemente scegliere il momento giusto per partire.

5. Non prenotare il primo alloggio che trovi
Quando troviamo una struttura che ci piace e il prezzo sembra buono, la tentazione di cliccare subito su prenota è forte. Ma prima di confermare, io farei sempre un piccolo confronto. Lo stesso hotel può avere prezzi diversi a seconda del sito, della tariffa scelta o del periodo. E soprattutto dobbiamo controllare cosa è davvero compreso nel prezzo. Una camera che sembra economica potrebbe avere, per esempio, il parcheggio a pagamento, la colazione esclusa oppure costi aggiuntivi per le pulizie.
💡 Il mio consiglio
Prima di prenotare guardate almeno:
✔️ il prezzo finale, non soltanto quello mostrato all’inizio;
✔️ se la colazione è compresa;
✔️ il costo del parcheggio;
✔️ eventuali tasse di soggiorno;
✔️ le condizioni di cancellazione;
✔️ la posizione della struttura.
E soprattutto confrontate più soluzioni. Non sempre l’alloggio con il prezzo più basso è quello che ci fa realmente risparmiare. Se si trova a 20 km dal centro e ogni giorno dobbiamo spendere soldi per raggiungere le attrazioni, il risparmio iniziale potrebbe sparire velocemente.
E non dimentichiamo le alternative
A seconda del viaggio, possiamo valutare anche appartamenti, B&B, campeggi, aree attrezzate o altre formule di soggiorno. Se viaggiamo in famiglia o con gli amici, per esempio, un appartamento con cucina può permetterci di preparare qualche pasto autonomamente invece di mangiare sempre fuori. E per chi viaggia in camper, naturalmente, il discorso cambia ancora: scegliere bene dove sostare e organizzare le tappe può incidere parecchio sul budget complessivo. Insomma, prima di prenotare guardiamo il prezzo, ma soprattutto guardiamo il costo reale del viaggio.
6. Non mangiare sempre al ristorante
Mangiare è parte del viaggio. Quando visito un posto nuovo mi piace assaggiare i prodotti tipici e scoprire la cucina locale, quindi non vi direi mai di rinunciare completamente ai ristoranti. Ma mangiare fuori per ogni pasto può incidere parecchio sul budget, soprattutto quando siamo in viaggio per diversi giorni. Una soluzione che utilizzo volentieri è alternare. Per esempio, possiamo fare una buona colazione acquistando qualcosa al supermercato, preparare un panino o un’insalata per il pranzo e poi concederci la sera una cena in un ristorante del posto.
Anche il supermercato può diventare un alleato
Prima o durante il viaggio possiamo acquistare:
- acqua e bevande;
- frutta;
- panini;
- yogurt;
- snack;
- prodotti locali da assaggiare;
- qualcosa di pronto per un pranzo veloce.
Se abbiamo un appartamento, un campeggio attrezzato o semplicemente un piccolo frigorifero a disposizione, possiamo anche preparare qualche pasto autonomamente. E attenzione: risparmiare non significa mangiare male! Anzi, qualche volta un pranzo preparato con prodotti acquistati sul posto, magari consumato davanti a un panorama spettacolare, può diventare uno dei ricordi più belli del viaggio. Io però una cena tipica me la concederei sempre.
👉 Il trucco è alternare
Non dobbiamo scegliere tra “mangio sempre fuori” e “mi porto tutto da casa”. Possiamo semplicemente organizzare il viaggio in modo da concederci qualche esperienza gastronomica senza trasformare ogni pasto in una spesa importante.









