Sul Pian del Cansiglio respirando la natura.

Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già creata.
(Albert Einstein)

Iniziare questo articolo con una citazione sulla natura è proprio ciò che serviva per farvi capire in quale posto meraviglioso mi sono imbattuta: Pian del Cansiglio. Situato tra le province di Belluno, Treviso e Pordenone fa parte delle prealpi.

Non potete immaginare lo stupore, mentre salivo la strada, nel vedere i paesaggi e le abitazioni cambiare forma e struttura. Soprattutto le case, tipiche delle zone di montagna, in legno e con tetti spioventi. Molto facile è incontrate i ciclisti che salgono o scendono, quindi prestate attenzione qualora decideste di andare, anche se la strada è abbastanza ampia e ben tenuta (salita dalla parte di Vittorio Veneto).

Cosa vedere sul Pian del Cansiglio: animali liberi.

Arrivata alla cima del Cansiglio ho parcheggiato l’auto in un grande parcheggio sterrato (gratuito), giusto il tempo di prendere la macchina fotografica che le mie bambine erano già corse via, verso un gregge di pecore. Si perché qui è facile trovare animali al pascolo come appunto pecore, ma anche mucche e bellissimi cavalli che se ne stanno liberi in ampi appezzamenti di terra.

Cosa vedere sul Piano del Cansiglio: Villaggio Cimbro.

La prima tappa è alla scoperta della comunità dei Cimbri, a cui facevano parte tribù di celtici e germanici che nel II secolo invasero l’impero romano e si insediarono in alcune zone. Arrivarono qui al Cansiglio intorno al 1700 e usufruirono dell’abbondanza di legna per costruire scatole, erano infatti abili artigiani. Scopriamo un piccolo villaggio di case tipiche cimbre, conservato molto bene, in quanto ora vengono usate da alcuni abitanti, più o meno del posto, per passare periodi di villeggiatura. Le casette sono graziose e in coerenza con il luogo che le circonda.

Tutto intorno lo sfondo delle cime più alte, alcune già innevate. I colori che si alternano al rosso/arancio, tipico dell’autunno, al verde delle distese di campi e dei sempreverde che spiccano alti nella vegetazione. Tanta bellezza che si respira tutta insieme e ti fa sentire bene dentro e fuori. Non potevamo trovare una giornata migliore di questa, con un sole caldo nel pieno dell’autunno che ci ha aiutato a scoprire al meglio questo angolo di paradiso.

Dove e cosa mangiare sul Pian del Cansiglio.

Dopo aver visitato il Villaggio Cembro e parlato con i nostri amici animali, la fame ha cominciato a farsi sentire. L’aria di montagna mette un certo languorino e pensando ai vari chioschi e ristoranti che si trovano in zona, la voglia di provare i prodotti locali mi ha veramente incuriosito. Qui sul Cansiglio si usa servire ai propri commensali cibo prodotto direttamente dal consorzio degli agricoltori e allevatori.

Oltre a servire pietanze come polenta, formaggio fuso, pasta fatta in casa e carne tipica del luogo, si può semplicemente ordinare un panino con i salumi e mangiarlo all’aperto, con un panorama così. Io e le mie bimbe abbiamo optato per una Trattoria (Bar Bianco) che offre appunto i loro prodotti biologici. È possibile inoltre acquistare formaggi, salumi, dolci e tanto altro direttamente all’interno del caseggiato.

La foresta del Cansiglio.

Ma per smaltire il pranzo, assolutamente ottimo, una bella passeggiata dentro la foresta mi è sembrata l’idea più adatta. Le bimbe scalpitano, sembra che non siano per niente stanche ed ancora più cariche. Superato il campo da golf, ci accorgiamo della scritta Aria Picnic, dove sono stati posizionati alcuni tavoli e panchine in legno, per il piacere di chi cerca un angolo di relax per bivaccare, mangiare o intrattenersi insieme ad amici o parenti.

La foresta appare misteriosa, con il suo intreccio di rami ed alberi, quest’ultimi si innalzano di parecchi metri e guardando a testa in su ti fanno sentire piccolo in mezzo a dei giganti della natura.

Non potevamo che rimanere attratti dall’indicazione che segnalava un sito archeologico, quindi gambe in spalla e via alla scoperta di una piccola, grande parte della storia segnata dagli eventi riguardanti la seconda guerra mondiale. Questo fu luogo di resistenza, ove i partigiani contrastarono a lungo gli attacchi da parte dei soldati nazisti tedeschi.

Il Bus de la Lum.

Dopo una breve ma intensa camminata siamo arrivati al Bus de la Lum (buco della luce in dialetto) che è uno dei tanti crateri formati dall’erosione dell’acqua su una superficie carsica. Un tuffo nel vuoto, nonostante sia tutto circondato e chiuso da recinzione metallica, guardare sotto ad una profondità così spaventosa mette i brividi. Nella spiegazione posta a fianco viene specificato che in questo punto, venivano gettati i resti degli animali, che andando in putrefazione generavano dei gas (fuochi fatui).
Sensazionale quanto misterioso questo luogo, che tra i piccoli rumori prodotti dal fruscio delle foglie e il cinguettio degli uccelli crea un velo mistico alla situazione.

Dopo tante bellissime foto, una breve ricerca sulla flora della zona, il tempo trascorso qui vola via ed è giunto il momento  di tornare indietro. Stando sempre attenti a dove mettere i piedi e con l’aiuto dei bastoni trovati nel sentiero, raggiungere la via del ritorno è stato semplice, sempre con un pizzico di curiosità che contraddistingue i bambini che fanno tante domande sulla natura che ci circonda.

Naturale mistico e rigenerante

Questi sono gli aggettivi più adatti a descrivere tutto ciò. Quindi se state cercando un posto dove vivere emozioni simili, senza dubbio, il Pian del Cansiglio è la risposta più adatta. Consiglio solo di munirsi di scarpe da trekking e controllare il meteo prima di partire, perché in caso di neve bisognerebbe indossare scarponcini adeguati e perché no, anche un bel slittino per poter scendere giù dalle collinette.
Trovate anche un impianto di risalita, che si attiva nella stagione sciistica e porta a quattro piste che si estendono per 3 Km di puro divertimento. La discesa pare sia facile e la stagione parte da dicembre fino a marzo, dove con l’aiuto della neve artificiale riescono a tenere attiva la ski area.
Durante i week end qui è possibile trovare molta gente ma c’è tanto spazio per tutti. L’unico pericolo che potreste incontrare è quello di rimanere così affascinati da non riuscire più a staccare gli occhi dal panorama.

UNO SGUARDO SUL PIAN DEL CANSIGLIO:


 


4 thoughts on “Sul Pian del Cansiglio respirando la natura.

  1. Stupendo! Sarà che in questo periodo appena posso anch’io sono affascinata dal verde, e da luoghi che dai paesaggi indimenticabili.. il contatto con la natura è una cosa che sto riscoprendo e apprezzando. Sono andata a Pian del Cansiglio anni fa in gita con la scuola, ma forse all’epoca non l’ho così apprezzato. Adesso “un po’ più vecchia” e con occhi diversi penso che apprezzerei molto! Grazie mille per lo spunto e le info🙂

  2. Ho visitato questa zona tanti anni fa… solo in piccola parte in verità ma L’avevo trovata stupenda!! Il mio compagno voleva anche farci una notte in tenda in mezzo alle foreste… poi un brutto temporale estivo ha fermato le sue ferme intenzioni! Sue… io non potrei sopravvivere ad una notte in mezzo agli alberi… troppa paura! 😝
    Bellissimo post!

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