Bormio, una meraviglia incastonata nell’Alta Valtellina.

Dicembre è il mese delle feste natalizie, dei buoni propositi per l’anno nuovo e della montagna, anche se non si è grandi appassionati come me. Ma sono riusciti a farmi cambiare idea ed ho accettato l’invito per andare a visitare Bormio.

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Sita a 1220 sul livello del mare, circondata delle Alpi Retiche a 60 km dal capoluogo di Sondrio è circondata da meravigliosi paesaggi. Bormio è per tutte le stagioni dove dalla primavera all’autunno si può fare trekking, biking nei meravigliosi sentieri del Parco dello Stelvio, d’inverno invece lo sci e tutte le attività praticabili sulla neve.

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Qui si respira aria fresca e pulita, lasciate lo stress a casa e immergetevi nella natura che circonda questo borgo fatto di casette in pietra e balconate in legno, addobbate per l’occasione con luci e festoni natalizi. Al mio arrivo, appena il tempo di lasciare le mie cose nell’Hotel che ci ha ospitato, che subito ero in giro per i vicoli alla scoperta di palazzi, chiese, cultura e storia di questa città.

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Qui vige ancora la tradizionale cultura contadina e montana e la si percepisce nelle persone che la abitano, che si sono tramandate da generazione a generazione miti e leggende che legano questa popolazione con feste folkloristiche.

Mi imbatto in piazza Cavour (Kuerc) dove si affaccia il Palazzo del Podestà (Tribunale e carceri) e dietro si innalza la Torre delle Ore un tempo usata per avvisare la popolazione di un pericolo grazie la grande campana (Bajona).

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Lascio palazzi e monumenti civili per proseguire per Via Roma e trovarmi di fronte la Chiesa di S. Vitale e S. Valeria, una delle più antiche risalente intorno al 1200, significativa e apprezzata tra i monumenti dell’Alta Valtellina. Semplice ma allo stesso tempo adornata con affreschi, come quello posto sul lato sud, dove viene raffigurata la crocefissione, che la impreziosiscono e la rendono molto affascinante.

Passeggiando, passeggiando poi viene anche fame e perché non approfittare dei piatti tipici della Valtellina. Qui i sapori sono caldi fatti da una cucina semplice contadina e genuina come quella di una volta. Pizzoccheri, sciatt (frittelline rotonde di grano saraceno ripiene di formaggio), bresaola, polenta taragna e formaggi accompagnati da un buon bicchiere di vino valtellinese, divino. Nei negozi del paese potete inoltre acquistare tanti altri prodotti della terra, come i funghi, il miele, farine di grano saraceno, biscotti, salumi e formaggi di ogni tipo.

Tanti turisti vengono qui a Bormio anche per curarsi con le acque termali dove fonti di acqua calda sono in uso per applicazioni terapeutiche grazie all’effetto miorilassante. Come non potevo approfittare di questa coccola e mi sono regalata qualche ora ai Bagni Vecchi, una delle più antiche risalente all’impero romano, dove in una suggestiva grotta sgorga l’acqua termale per poi rimanere in ammollo all’interno di una piscina panoramica all’aperto a picco sulla conca di Bormio. Un benessere senza tempo ed una location assolutamente spettacolare.

Mi sono trovata assolutamente bene anche grazie all’ospitalità dell’Hotel Meublé Sertorelli Reit sito a due passi dal centro, vicinissimo alle Terme ed a 10 minuti a piedi dagli impianti sciistici. Questo è un B&B molto grazioso, stanze confortevoli, pulite, con kit di cortesia e WI-FI gratuito. La soluzione ideale per chi vuole alloggiare in un’atmosfera piacevole, arredata con gusto, con lo stile moderno che si contrappone al rustico. Colazione molto abbondante, sia dolce che salata, per accontentare tutti i gusti. La proprietaria è stata molto gentile e disponibile ad ogni nostra richiesta e ci ha confermato che la struttura è aperta tutto l’anno convenzionata sia con scuola di sci, che terme che impianti di sci. Provato ed approvato.

Per qualsiasi consiglio resto a disposizione, un abbraccio a tutti.

 

 

 

 


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