Alla scoperta della Grande Barriera Corallina.

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Lungo la costa nord orientale dell’Australia si trova la più grande e famosa formazione corallina del mondo, che si estende per 2000 Km, la Grande Barriera Corallina. Le prime formazioni risalgono a 28 milioni di anni fa e vanta più di 400 specie diverse di magnifici coralli.

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GRANDE BARRIERA CORALLINA

Contrariamente da ciò che molti pensano e fino agli inizi del 1700 era usuale credere che  i coralli fossero piante o fiori. Successivamente studiosi e naturalisti li hanno classificati animali e più precisamente celenterati marini degli entozoi. Per l’appunto fu proprio il naturalista francese André Peyssonel che nel 1726 dimostrò che le madrepore non erano altro che scheletri esterni di piccoli animali, i polipi, appartenenti ai calenterati, da non confondere con i polpi che invece sono dei molluschi. All’inizio nessuno gli credette e solo dopo tanti anni la sua scoperta fu confermata.

Lo scheletro del corallo è bianco ed è il suo tessuto a dargli il colore e se ne trovano di diversi tipi. Durante le immersioni a molti è capitato di sfiorarli ed hanno notato che questi si ritirano mostrando appunto lo scheletro bianco che consiste anche in una sorta di protezione o “guscio” dove rifugiarsi appena avvertono il pericolo. Intorno ai coralli si formano delle vere e proprie colonie di svariati pesci, che creano un vero e proprio villaggio dove trovare vita e cibo.

Altre specie di corallo sono quelli molli, senza lo scheletro e spiccano nel fondo del mare per i loro movimenti oscillanti che seguono le correnti, con folte chiome multicolore sono un vero e proprio spettacolo della natura sottomarina.

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E’ possibile vedere questa meraviglia sia attraverso immersioni subacquee ma anche vicino alla riva di alcune isole che si estendono nel mezzo della Grande Barriera. L’importante è sempre prendere le giuste precauzione se deciderete di affrontare questo tipo di gita o immersione e ricordate di non rovinare, raccogliere e pensare di portare a casa il corallo, conchiglie o altre specie marine. In Australia hanno leggi severe in proposito con controlli accurati e multe salate in caso vi trovino in possesso di uno di questi “souvenir”, anche se a raccoglierlo non siete stati voi, ma bensì comprati in qualche mercatino o semplicemente trovati sulla spiaggia.

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Lasciamo che tutto rimanga nel proprio habitat, perché già ci sono molti problemi riguardanti inquinamento e devastazione dei paesaggi, cerchiamo sempre di rispettare l’ambiente perché esso continui a regalarci dei meravigliosi spettacoli.

Buon Viaggio a tutti!

 

 

 


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