A La Valletta con il traghetto (Ferry).

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Siamo quasi alla fine del nostro viaggio a Malta durato quasi 4 anni. Ebbene si, tra poco saluteremo l’Isola che nel bene e nel male ci ha regalato tante belle avventure con un bagaglio di esperienze che si arricchisce notevolmente.

Quindi fino alla fine ce la godiamo, non vogliamo perderci neanche un momento della vista del mare, della conoscenza della storia e della particolarità che contraddistingue questo paese che sta nel mezzo tra uno stile British, Arabo e Italiano. Un mix di culture importate dai vari invasori e vicende storiche accadute tanti anni fa.

Decidiamo di tornare a far visita ad un posto che affascina molte delle persone che scelgono di approdare a Malta, La Valletta, capitale storica per eccellenza (nel 2018 sarà Capitale europea della cultura). Quante volte abbiamo passeggiato per le sue vie strette che salgono e scendono in un susseguirsi di intrecci e vicoli, ma qualsiasi sia la direzione che deciderai di prendere, sappiate che qui tutte le strade portano al mare.

Vista la giornata calda, i numerosi turisti che affollano le fermate dei bus ed intasano le strade con le auto a noleggio che a volte sfrecciano nella direzione sbagliata (qui la guida è anglosassone e molti turisti europei faticano ad abituarsi in breve tempo), scegliamo di prendere il traghetto (Ferry) che preso a Sliema in pochi minuti ti accompagna sulla sponda opposta, La Valletta.

Appena si arriva al piccolo porto e si sbarca dal traghetto, si capisce da subito che la camminata sarà tutta in salita. Ma nulla deve spaventare, la curiosità va sempre oltre le nostre forze, che improvvisamente sembrano uscire tutte in un colpo e la stanchezza non la senti affatto. La Valletta non è solo storia ma anche il fascino delle porte e dei balconi colorati. Quest’ultimi sono l’impronta che gli arabi hanno lasciato. Usati dalle donne musulmane per osservare la strada, da dietro le finestre, senza essere viste. Vengono chiamati gallarija e gardjoli ed alcuni sono veramente caratteristici con colori sgargianti.

Saliamo fino a Republic Street piena di negozi, bar e ristoranti ed una marea di gente che cammina riempiendo la via di chiacchiericci, macchine fotografiche e bambini che corrono in ogni dove. Quante volte ci siamo soffermati ad ammirare la Co-Cattedrale di San Giovanni (St. John’s Co-Cathedral in St. John’s Street). Da fuori non si può capire le bellezze che racchiude al suo interno. Una bomboniera con il suo stile barocco dove si potranno anche ammirare due opere del Caravaggio. Ma stavolta decidiamo di non entrare, preferiamo stare in mezzo alla gente, goderci la bella giornata e seguire la folla di turisti e immergerci anche noi nel loro cammino lento ma deciso della scoperta.

Raggiungiamo il Palazzo del Grande Maestro (Grand Master’s Palace in St. George’s Square) che nasconde un sontuoso interno. Questo una volta era la residenza dei Gran Maestri dei Cavalieri di San Giovanni (nel XVI secolo) divenuto poi a la sede del parlamento di Malta fino al 2015. Si può ammirare una collezione di circa 5000 armature e armi presso il museo che ospita al suo interno. Il Palazzo è anche la residenza del Presidente maltese ma è possibile visitare delle stanze  come la sala degli arazzi e quella del trono.

Ma avendolo già visitato, decidiamo solo di stare all’esterno e approfittiamo delle fontane davanti all’edificio che ospitava un tempo le Guardie, per rinfrescare i nostri piedi che di salite e discese ne hanno percorse molte e tutte sotto il sole caldo dell’estate.

Proseguiamo dopo aver preso un fresco e dissetante frullato di frutta fresca presso Dr. Juice (Merchants Street) che ci ricarica corpo e mente e via ancora vagando per i vicoli e le viuzze che differenziano questa piccola ma grande capitale, che davvero non smette mai di stupirci nonostante l’abbiamo visitata in parecchie circostanze, eppure ci capita ancora di scovare quel piccolo dettaglio che altre volte ci era sfuggito.

Giunte alla fine della nostra piccola gita, ultimi scatti per immortalare qua e la i ricordi e le testimonianze storiche che questa città possiede. Non ci resta che ripartire verso il porticciolo per riprendere il Ferry che ci riporterà a Sliema. Alla prossima…

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LA FELICITA’ E’ DENTRO OGNUNO DI NOI, BASTA SOLO TIRARLA FUORI
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